venerdì 7 maggio 2010

Lunedì 10 maggio: Assemblea "riordino" Scuole superiori

Segnaliamo l'Assemblea sindacale di Flc Cgil 


“Riordino scuola superiore:
ricadute occupazionali ed iniziative sindacali”


con Pino Patroncini del
Centro Nazionale FLC CGIL

Lunedì 10 maggio 2010
dalle ore 11.00 alle ore 13.00
presso l'IPSIA “Lampertico” di Vicenza



martedì 4 maggio 2010

LO SAPEVATE CHE…..

 Volantino di sintesi sulla situazione attuale della Scuola.
E' stato distribuito, come quelli già pubblicati, in occasione del gazebo informativo delle settimane scorse.

Da continuare a diffondere.

LO SAPEVATE CHE…..

  • È STATA SMANTELLATA LA SCUOLA PRIMARIA, VERO GIOIELLO DELL’ISTRUZIONE ITALIANA? (meno ore, meno laboratori, meno inglese, maestri tuttologi, più bambini in classe)
  • SONO STATE ELIMINATE LE COMPRESENZE DEGLI INSEGNANTI? (servivano per le attività di laboratorio, per il recupero dei bambini in difficoltà, per le supplenze, le uscite didattiche….)
  • 30 (trenta) SARANNO LE ORE DI CORSO PER FORMARE UN INSEGNANTE D’INGLESE NELLA PRIMARIA?
  • IL PROSSIMO ANNO NEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI IL CAMBIAMENTO NON RIGUARDERA’ SOLO LE CLASSI PRIME? (meno Italiano, meno ore di indirizzo)
  • A FRONTE DELLA DIMINUZIONE DEGLI INDIRIZZI CI SARA’ FINO AL 40% DI FLESSIBILITA’ NEI PROGRAMMI DELLE VARIE SCUOLE? (un minestrone di sottoindirizzi)
  • LA TANTO SBANDIERATA E PUBBLICIZZATA RIFORMA GELMINI NON E’, A TUTTOGGI, LEGGE DELLO STATO?
  • DAL 2008 IL FINANZIAMENTO ALLE SCUOLE PER LE SPESE DI FUNZIONAMENTO ORDINARIO E’ ZERO VIRGOLA ZERO?
  • LE SCUOLE DI OGNI ORDINE VANTANO CREDITI NEI CONFRONTI DEL MINISTERO CON PUNTE FINO A €200.000? (non vengono nominati supplenti, vengono tagliati corsi di recupero e attività integrative)
  • LA MAGGIOR PARTE DELLE SCUOLE AUMENTERÀ LA SOMMA DEL CONTRIBUTO VOLONTARIO RICHIESTO ALLE FAMIGLIE? (e molti comuni hanno già aumentato il costo della mensa scolastica)
  • TUTTI QUESTI MUTAMENTI SONO DOVUTI ALLA MANOVRA FINANZIARIA DEL 2008 IN CUI E’ PREVISTO PER LA SCUOLA ITALIANA UN TAGLIO DI 8 MILIARDI DI EURO attraverso l’aumento del numero di alunni per classe e il taglio di 130.000 (centotrentamila) posti di lavoro?
Assemblea Difesa Scuola Pubblica - Vicenza



Se l' istruzione è un costo, provate l' ignoranza
(Derek Bok, presidente emerito dell'Università di Harvard)

sabato 1 maggio 2010

Gazebo del 24 aprile a Vicenza




Informare

Parlare

Confrontarsi

Denunciare







Questi alcuni dei  volantini/documenti  distribuiti

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BILANCI IN ROSSO SCUOLE AL VERDE

€ 1.500.000.000 (sì, proprio un miliardo e mezzo di euro) è il totale dei crediti che le scuole pubbliche italiane hanno nei confronti del Ministero

Gli Istituti Scolastici della provincia di Vicenza vantano nei confronti del Ministero dell’Istruzione crediti per decine di migliaia di euro, con punte anche di € 220.000.
A cosa sono dovuti questi crediti, che sono congelati nei bilanci come “residui attivi” non
utilizzabili?
Sono somme destinate soprattutto al pagamento delle supplenze cosiddette “brevi”, somme stanziate e mai versate dal MIUR, a partire dal 2005.

COSA SUCCEDE QUANDO UN INSEGNANTE E’ ASSENTE?

Non potendo pagare supplenti, le scuole si arrangiano come possono.
  • Si usano le ormai pochissime ore di compresenza degli insegnanti, sottraendole ad attività preziose, quali: recupero, laboratori, uscite, alfabetizzazione stranieri…
  • Si dividono gli alunni e si parcheggiano in altre classi, con grave lesione del diritto allo studio e riduzione delle condizioni di sicurezza delle classi in cui vengono ospitati (è la soluzione più frequente).
  • Alle superiori accade spesso che le classi vengano lasciate in aula senza sorveglianza, oppure entrino 1-2 ore dopo o escano 1-2 ore prima.

Dal 2008, inoltre, il Ministero non ha più inviato neanche un euro per le “spesedi funzionamento”: acquisto e manutenzione di attrezzature, acquisto di materiali didattici, fotocopie, spese di pulizia…
  • Mancano i soldi per comperare sapone, salviette e carta igienica, tanto che i ragazzi si portano da casa i rotoli di carta.
  • Per far fronte alle necessità quotidiane, le scuole ricorrono sempre più spesso ai CONTRIBUTI VOLONTARI dei genitori, ormai l’unica fonte certa di finanziamento (da 30 a 100 euro ad alunno).
La formazione dei nostri ragazzi è una risorsa per il futuro dell’Italia.
Perchè il governo si ostina a considerarla uno spreco?
E perchè contemporaneamente finanzia le scuole private con una risorsa aggiuntiva di 120 milioni di euro?

IL MINISTERO RESTITUISCA I SOLDI
ALLE SCUOLE PUBBLICHE STATALI !!!

17 aprile 2010
Assemblea difesa scuola pubblica di Vicenza


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SULLA RIFORMA 
DELLE SCUOLE SUPERIORI
  
           È veramente una riforma?
Una riforma della Scuola dovrebbe avere come base un cambiamento nel modo di “fare scuola”, un modo nuovo e più efficace di apprendere e di insegnare.
Nei “regolamenti” Gelmini non c’è niente di tutto ciò.
           Da cosa nasce questa riforma?
Le tre righe che danno il titolo ai regolamenti di riordino delle superiori (licei, tecnici e professionali) rivendicano in modo inequivocabile la paternità della legge 133, cioè la finanziaria 2009 che, all’art.64, prevede solo ed esclusivamente tagli al personale.
Comma 6 dell’art. 64 : .... devono derivare per il bilancio dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l'anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l'anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l'anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012.
       La riforma “semplifica” i percorsi?
La semplificazione della scuola superiore attuata dai ”regolamenti” Gelmini si configura più come un lifting esteriore che come un vero e proprio riordino.
I quadri orario con le materie e le rispettive ore settimanali sono ingannevoli. Gli “spazi di flessibilità” introdotti permetteranno di ridurre tutte le materie di indirizzo fino ad un complessivo 25% per le classi prime (previsto fino al  40% per le classi quinte degli Istituti professionali). Questo vuol dire che da quegli schemini tanto semplici e “riordinati” ogni scuola potrà far sparire fino a 7 ore settimanali, sostituendole con altre materie e/o attività insegnate anche da “non docenti”.
Altro che riduzione di indirizzi e semplificazioni!
Ogni scuola avrà il suo quadro orario, due Istituti con lo stesso indirizzo potranno essere completamente diversi e uno stesso Istituto avrà orari e materie diverse di anno in anno.
Ci sarà quindi una disorientante proliferazione di sottoindirizzi
           Le scuole sanno cosa offriranno agli studenti il prossimo anno?
In assenza di un quadro normativo preciso le scuole sono nel caos più totale e accettano iscrizioni pur in mancanza di un Piano dell’offerta formativa (P.O.F.).
L’unico riferimento ufficiale è la legge n.133, la finanziaria 2009.
I regolamenti che ne derivano e che tracciano le linee generali della riforma  non sono ancora stati approvati dalla corte dei Conti e non sono ancora stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale.
Non c’è nessuna traccia dei decreti attuativi che dovrebbero determinare:
-        i programmi delle singole materie. Sono disponibili in “bozza”  solo quelli per i licei (scritti peraltro senza alcuna cura …). E le case editrici dei libri scolastici protestano..
-        le nuove classi di concorso. Non si sa quindi a quali docenti verranno assegnate le materie con denominazioni diverse da quelle attuali. Per il prossimo anno l’assegnazione avverrà “a discrezione” delle singole scuole.
Una riforma della Scuola non può avere come unico riferimento una legge finanziaria!
           Chi sta già frequentano le scuole superiori sarà risparmiato da questa riforma?
I ragazzi che il prossimo anno frequenteranno le classi 2e e 3e dei professionali e le 2e, 3e e 4e dei tecnici si troveranno dalle 2 alle 4 unità orarie di lezione in meno rispetto ai compagni pre-riforma.
Si cambia quindi strada facendo un percorso senza nessun preavviso.
È come se dopo aver sottoscritto un contratto d’affitto quinquennale per un appartamento di tre vani, dopo un anno ci dicessero che potremo utilizzarne solo due.
Tagli, tagli
parola d’ordine:
TAGLI!
           Possibile non ci sia nulla oltre ai tagli?
Qualcosa purtroppo c’è:
lo smantellamento della Scuola Statale !
Crescono di anno in anno i crediti vantati dalle Scuole Statali nei confronti del Ministero dell’istruzione e mentre queste non riescono più a far fronte alle esigenze minime di funzionamento vengono aumentati vistosamente i finanziamenti alle scuole private.
Le bozze dei regolamenti inoltre prevedono l’istituzione di Comitati tecnico-scientifici formati per metà da docenti  e per metà da esperti del mondo del lavoro che potranno dettare i criteri per assumere a loro volta esperti del mondo del lavoro. Aria di clientelismo e privatizzazione..
L’impoverimento complessivo dell’offerta didattica e formativa, l’introduzione degli “spazi di flessibilità” e dei “Comitati tecnico-scientifici” con gli esperti esterni indicano agli Istituti tecnici e professionali, in particolare,  di formare lavoratori sottomessi alle aziende piuttosto che cittadini consapevoli.
Non è questa la Scuola che vogliamo per i nostri figli e per i nostri studenti!
Mobilitazioni e proteste di moltissime scuole italiane vengono quasi ignorate da tv, stampa e dal ministro Gelmini che parla di “piccole frange” di dissenso. Un ministro che risponde in modo ripetitivo e stereotipato con le stesse frasi, indipendentemente dalle domande che le vengono rivolte. Fa orecchio da mercante o non capisce cosa le viene chiesto?
Unici esclusi dal generale dissenso sono i presidi e gli insegnanti rampanti che vedono la “riforma” come un’opportunità di affermazione unicamente  personale e quelli rassegnati al catastrofico evento come fosse una inevitabile calamità naturale.
Crediamo in una Scuola seria che valorizzi e sviluppi le competenze degli insegnanti e che soprattutto dia una vera opportunità di crescita culturale e sociale agli studenti e siamo certi che, per raggiungere questi obiettivi, la direzione presa sia completamente sbagliata.
Questa non è una riforma condivisa ma soprattutto    
                                                                           
questa non è una riforma!     
Assemblea difesa Scuola Pubblica Vicenza 
Vicenza, 10 aprile 2010
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  Perché organizziamo un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro la CM 17 sulle iscrizioni alle scuole superiori ?   Perché i provvedimenti di riordino delle superiori, come quelli della primaria mettono in atto il tentativo di indebolire la scuola pubblica e aprire la strada al mercato e ai privati. Questi provvedimenti devono essere contrastati con ogni mezzo. Perché tutti i provvedimenti Gelmini violano gravemente lo stato di diritto e le procedure previste per l’emanazione di qualsiasi legge. Perchè i provvedimenti creano un grave danno al futuro scolastico di tutti gli studenti iscritti alle scuole superiori. La CM 17 è l’unico provvedimento esistente per le superiori. Essa è stata emessa il 18/02/10 dal Ministero dell’Istruzione senza che: · sia concluso l’iter legislativo previsto dalla L.133/08; · i regolamenti abbiano il visto della Corte dei Conti; · sia avvenuta la pubblicazione dei regolamenti sulla Gazzetta Ufficiale. I danni prodotti da questi provvedimenti illegittimi sono: · Gli studenti già iscritti ai tecnici e ai professionali verranno iscritti d’ufficio ( a loro insaputa) alle classi successive che prevedono una riduzione oraria e una diversa offerta scolastica. (l’orario delle lezioni scenderà da 36 a 32). · Gli studenti che si sono iscritti alle prime classi non hanno alcuna certezza che l’offerta formativa prospettata dalle scuole sia quella che sarò definita dal Ministero. · la CM ha costretto i genitori alle iscrizioni ad una scatola vuota, vista la mancanza del regolamento sui nuovi programmi, che definiscono i contenuti delle unità orarie di lezione; · la CM 17 viola l’art. 3 c.5 del DPR 275/99 sull’autonomia delle scuole per cui le iscrizioni vengono effettuate sulla base del piano dell’offerta formativa. In tutte le scuole il P.O.F. risulta essere quello in vigore per l’a.s. 2009/10; · vengono assegnati i nuovi indirizzi (non ancora vigenti) in modo “automatico” dal MIUR, senza che gli organi scolastici abbiano potuto presentare all’USR e alla Regione le loro motivate proposte, così come previsto dall’art. 13 comma 5 dello schema di regolamento di revisione dei licei, approvato dal CdM il 4/2/10, e dagli altri schemi di regolamento. In tal modo si lede pesantemente l’autonomia delle Istituzioni scolastiche riconosciuta dall’art. 117 della Costituzione; · si invadono le competenze sulla definizione del piano dell’offerta formativa territoriale che attengono alla Provincia e alla Regione (che non possono deliberare su un ordinamento non ancora vigente), mettendo in discussione il necessario legame fra la scuola e l’ambito sociale in cui opera; Al ricorso possono partecipare i genitori che hanno iscritto i loro figli alla classe prima della scuola superiore, genitori, insegnanti e studenti maggiorenni della scuola superiore. In particolare sono danneggiati in modo evidente genitori, studenti e insegnanti degli Istituti tecnici e professionali ai quali viene cambiata l’offerta formativa in corso d’opera. Non possiamo accettare norme illegali, non possiamo permettere lo scempio delle esperienze avanzate delle scuole fatto al di fuori di ogni regola. Coordinamento scuole superiori Bologna, Ass.ne naz.le Per la Scuola della Repubblica, Comitato precari scuola Bologna,Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Ass.ne Scuola futura Carpi, Coordinamento scuole superiori Carpi, Coordinamento genitori e insegnanti Firenze, Coordinamento presidenti Consigli di istituto e Comitati genitori Modena Centro studi per la scuola pubblica Padova, Associazione La scuola siamo noi Parma Coordinamento lavoratori, studenti e genitori delle scuole secondarie di Roma Assemblea difesa scuola pubblica di Vicenza, Coordinamento insegnanti e genitori Pisa
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giovedì 22 aprile 2010

GAZEBO 24 APRILE


GAZEBO IN CONTRA’ CAVOUR (angolo Corso Palladio)


Considerata la positiva esperienza di sabato scorso
 si replica!

L’Assemblea difesa Scuola Pubblica di Vicenza 
sarà presente con un gazebo
 
sabato 24 aprile dalle 10 alle 18
 
in Contrà Cavour (angolo Corso Palladio)  

per continuare ad informare la cittadinanza
sull’attuale situazione della Scuola Statale
 
Verranno distribuiti volantini e saranno 
messi a disposizione documenti sulla scuola.
Ci sarà ancora la possibilità di rilasciare brevi interviste da mettere in rete.
Partecipate tutti anche passando solo per un saluto.

 L'iniziativa di sabato scorso è stata ripresa in modo faverovole dai media locali.
Leggi l'articolo del Giornale di Vicenza

giovedì 15 aprile 2010

gazebo 17 aprile: COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA
L'Assemblea Difesa Scuola Pubblica di Vicenza sarà presente con un gazebo sabato 17 aprile dalle 10 alle 18 in piazza Matteotti per informare la cittadinanza sulla attuale situazione della Scuola Pubblica Statale.
Genitori, studenti, insegnanti e personale ATA dell’Assemblea difesa Scuola Pubblica di Vicenza denunciano le serie difficoltà in cui si trova il mondo della scuola a causa della manovra economica triennale iniziata lo scorso anno.
La distruzione del gioiello della scuola elementare, la diminuzione del tempo-scuola, i milioni di euro che la Scuola avanza dal Ministero, i supplenti che non vengono nominati con la conseguenza che le classi vengono fatte entrare più tardi, uscire anticipatamente o che vengono lasciate scoperte, le classi dei più piccoli che vengono smembrate e i ragazzini raggruppati in altre classi ben oltre il numero previsto dalle norme di sicurezza, le iscrizioni alle scuole superiori avvenute al buio in quanto a tutt'oggi non esiste nessuna certezza legislativa su quale sarà nel prossimo anno l'assetto degli Istituti superiori né per quanto riguarda le materie né per quanto riguarda gli insegnanti, la cosiddetta riforma che è pura operazione estetica in quanto per la flessibilità curricolare che può arrivare al 40% delle materie porterà molta più confusione dell'assetto attuale, sono solo alcune delle difficoltà che gravano sulla scuola italiana e che vanno ad aggiungersi allo spaventoso taglio di 144.000 (centoquarantaquattromila) posti di lavoro programmato dal Ministro Gelmini.

Ormai il disegno è chiaro: l’istruzione sarà degradata al rango di servizio tra i servizi e come tale tranquillamente privatizzabile, magari con una minima quota di istruzione pubblica da destinare a chi non ha un euro da spendere nelle scuole private.

Pertanto invitiamo tutti i cittadini, i lavoratori della scuola, i genitori, gli studenti, i sindacati, i rappresentanti delle istituzioni e tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Scuola Pubblica Statale ad informarsi attraverso i volantini ed i documenti sulla scuola che saranno messi a disposizione all’interno del gazebo.
Sarà presente anche un video box per quanti vorranno lasciare dichiarazioni e testimonianze che verranno filmate e pubblicate su Internet.
Verranno date informazioni circa il ricorso al TAR del Lazio contro la circolare ministeriale 17 sulle iscrizioni (unico documento ufficiale sulla cosiddetta riforma delle superiori, iscrizioni palesemente irregolari in quanto effettuate sulla base di una offerta formativa ignota) promosso da coordinamenti e comitati di genitori e insegnanti di diverse città italiane.

Vicenza , 14 Aprile 2010
Assemblea Difesa Scuola Pubblica Vicenza

mercoledì 14 aprile 2010

Video box al gezebo di sabato 17 aprile


VIDEO BOX

HAI UN MINUTO PER DARE LA TUA
TESTIMONIANZA SULLA SITUAZIONE
DELLA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA?

Sei stanco che nessuno ascolti le tue preoccupazioni? 
Vuoi scoprire di non essere solo a pensarla così? 
Vuoi diffondere queste testimonianze attraverso internet 
e youtube per fare della sana controinformazione?

Allora vieni a “confessarti”
nel video box
dell’assemblea difesa scuola pubblica!!!

Sabato 17 aprile dalle 15 alle 18
presso il gazebo in Piazza Matteotti

martedì 13 aprile 2010

LE ORE TAGLIATE


dal sito di FLC CGIL

Scuola  Una scatola vuota chiamata scuola: resoconto dell'informativa sugli organici docenti dell'8 e 9 aprile 2010. La riduzione è del 4% con punte di oltre il 5% in alcune regioni.

11-04-2010 |
 
Nelle giornate di giovedì 8 e venerdì 9 aprile, si sono tenute le informative sulle dotazioni organiche del personale docente (di cui è stata consegnata la bozza di circolare e le tabelle dei tagli suddivisi per regione) e sui decreti interministeriali di ridefinizione dell'orario annuale degli istituti tecnici e professionali.
Le nostre valutazioni
La FLC in premessa ha affermato come, a fronte delle grandissime difficoltà e dei gravi disagi verificatisi a seguito della riduzione di posti (42.100) per l'anno scolastico 2009/2010, degli effetti devastanti sul personale precario e sulla qualità complessiva della scuola pubblica e, a fronte delle numerose prese di posizioni di istituzioni scolastiche, enti locali, regioni, associazioni rispetto ai tagli alla scuola, il Ministro Gelmini, indifferente, prosegue nella strada tracciata da Tremonti nell'art. 64 della legge 133/2008.
La FLC, coerentemente con quanto affermato fin dall'approvazione di tale legge nel mese di giugno 2008, rifiuta radicalmente una impostazione che maschera i tagli con presunte "riforme" e ritiene inaccettabile questa ulteriore tranche di riduzioni. Infatti, l'impatto di quei numeri nelle scuole e soprattutto nelle realtà sociali di alcune regioni sarà devastante: se la media nazionale si attesta sul 4% in meno di posti docenti per il prossimo anno scolastico, in sei regioni supera o arriva molto vicina al 5%!
I contenuti della circolare
La bozza di circolare per l'anno 2010/2011 rappresenta null'altro che l'atto applicativo di tale operazione e conferma il taglio di 25.600 posti per il prossimo anno scolastico. La definizione delle dotazioni organiche dovrebbe rispondere a ben altri criteri ed essere rispettosa delle scelte delle famiglie, del diritto allo studio degli studenti, della funzionalità delle singole istituzioni scolastiche e della qualità del sistema di istruzione. Ma questi aspetti, evidentemente, non interessano al Ministro Gelmini.
Inoltre, a fronte di questo sfacelo, la FLC ha ricordato che ad oggi non si sono assunti impegni precisi e risposte reali per il personale precario sia Ata che docente. Per questa ragione ha chiesto che si proceda ad autorizzare le immissioni in ruolo su tutti i posti liberi.
Ad oggi risultano non essere ancora stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i Regolamenti relativi al secondo ciclo scolastico. Come al solito, quindi si sta procedendo su bozze non definitive, a scapito dei diritti delle persone. A tal proposito è stato ricordato come la stessa Avvocatura di Stato, nella memoria difensiva presentata a seguito dell'impugnativa della CM n. 38 del 2 aprile 2009 sulle dotazioni organiche proposta dalla FLC, affermava, a proposito della Circolare ministeriale che".. si tratta di un atto privo di qualsivoglia valore normativo o provvedimentale …" e ancora "… che la stessa ha contenuto meramente esplicativo…". Per quanto riguarda, poi, i Regolamenti, l'Avvocatura (e quindi lo stesso MIUR) ammetteva "… riesce francamente difficile comprendere come atti che non sono ancora definitivi e che quindi sono improduttivi di qualsivoglia effetto possano viziare per illegittimità derivata gli atti successivi. Ed ancora, sullo schema di decreto interministeriale relativo alle dotazioni organiche, continua: "Riesce poi francamente difficile comprendere come si possa ipotizzare l'illegittimità derivata di un provvedimento che ancora non può considerarsi tale come,… è da ritenere per la bozza di decreto".
Crediamo importante ricordare questi passaggi nella fase in cui si va a definire la nuova circolare (nelle stesse condizioni dell'anno 2009) che avrà effetti devastanti sul personale, in particolare della scuola secondaria di secondo grado. Pertanto la FLC ha annunciato che proseguirà con l'azione legale, impugnando gli atti che ci sono stati presentati nel corso delle riunioni.
Le nostre principali richieste
Nel merito della circolare sulle dotazioni organiche la FLC ha presentato molte osservazioni/richieste di cancellazione di numerosi passaggi, riportiamo sinteticamente solo le principali:
  • rispettare e garantire con organico certo le scelte delle famiglie per quanto riguarda il tempo scuola;
  • inserire il riferimento allo stato dell'edilizia scolastica (assente nel testo), relativamente alla fase di costituzione delle classi;
  • garantire il tempo mensa, che deve essere calcolato come tempo scuola a tutti gli effetti;
  • eliminare dal testo qualunque riferimento al maestro unico, quale modello organizzativo obbligatorio;
  • eliminare la possibilità di attivare l'inglese potenziato a scapito della seconda lingua comunitaria e di sopprimere la seconda lingua straniera per il potenziamento della lingua italiana;
  • scrivere chiaramente che non si possono costituire cattedre con orario superiore alle 18 ore, secondo quanto previsto dal CCNL;
  • inserire il riferimento a quanto previsto dal CCNI sulla mobilità in relazione alla individuazione dei perdenti posto per gli insegnamenti atipici nella scuola secondaria di secondo grado;
  • dare indicazioni certe onde evitare che si produca esubero nell'organico di scuola in seguito all'applicazione della quota di flessibilità del 20% per quanto riguarda la scuola secondaria di secondo grado;
  • inserire un riferimento esplicito al personale educativo;
  • applicare il principio stabilito nella sentenza della Corte costituzionale per cui le dotazioni di sostegno non rilevano ai fini del conseguimento di quanto previsto dall'art. 64 della legge 133/2008, senza scaricare (in termini di riduzioni) l'eventuale aumento sui posti comuni;
  • dare certezza di organico per coprire le ore alternative all'insegnamento della religione cattolica.
La FLC ha poi affermato la propria contrarietà a che si proceda ad una riduzione del 40% dei posti di specialista di lingua inglese nella scuola primaria e considerando inaccettabile che si obblighino i docenti a frequentare un corso di 50 ore per poi poter essere utilizzati nelle classi prime.
L'amministrazione si è impegnata a rivedere alcuni punti della circolare ed ha inviare un nuovo testo, prima della pubblicazione che dovrebbe avvenire nella prossima settimana.
Durante la riunione di giovedì pomeriggio, dopo alcune insistenze, ci sono stati consegnati i testi dei decreti interministeriali relativi alle riduzioni orarie negli istituti tecnici e professionali.
Si tratta di due provvedimenti complessi che sintetizzano la logica della riforma epocale del Ministro Gelmini: tagli e solo tagli, con una impostazione classista che scarica sui tecnici e professionali la stragrande maggioranza dei quasi 14000 tagli previsti per la scuola superiore.
La FLC non è entrata nel merito dei due provvedimenti (a parte segnalare seduta stante alcuni errori marchiani che l'amministrazione si è impegnata a correggere) in quanto lo spirito che li determina è evidente e chiaro. Certo è che, per quanto ci riguarda, tuteleremo il personale attivando tutte le azioni comprese quelle legali per evitare lo scempio che si prefigura.
Abbiamo annunciato nella giornata di venerdì alcune iniziative nazionali di mobilitazione. A queste se ne aggiungeranno altre sia di carattere nazionale che territoriale nei prossimi giorni e settimane. La FLC non si arrende: in ballo c'è la qualità della scuola pubblica e i posti di lavoro di migliaia di persone.
Roma, 11 aprile 2010


 LE ORE TAGLIATE

Segnaliamo che sul sito dell'Istituto Statale di Istruzione Superiore Raimondo D'Amico di Gemona del Friuli sono disponibili le bozze dei decreti sulla determinazione degli organici del personale docente per l'a.s.2010/2011 con le indicazioni di quali materie saranno tagliate nelle classi intermedie degli Istituti Tecnici e Professionali e delle confluenze delle attuali classi di concorso nelle discipline previste dai regolamenti di "riordino" per le classi prime delle scuole superiori di tutte le tipologie.

domenica 11 aprile 2010

GAZEBO IN PIAZZA MATTEOTTI


L’Assemblea difesa Scuola Pubblica di Vicenza 
sarà presente con un gazebo
 
sabato 17 aprile dalle 10 alle 18
 
in piazza Matteotti (lato museo civico)
 
per informare la cittadinanza sulla VERA situazione
della Scuola Statale
 
Verranno distribuiti volantini e saranno messi a disposizione documenti sulla scuola.

lunedì 5 aprile 2010

Ricorso al TAR contro la circolare sulle iscrizioni

COMITATO PER LA SCUOLA DELLA REPUBBLICA

Basta con le illegalità: ricorso al TAR contro la circolare n.17/2010 sulle iscrizioni per la scuola secondaria di II grado.

La Ministra Gelmini ripete quest’anno per la scuola superiore di II grado il percorso illegale che ha
sperimentato l’anno scorso per la scuola per l’infanzia e del I ciclo; anche quest’anno ha disposto le
iscrizioni sulla base del riordino dell’istruzione secondaria di II grado che però ancora giuridicamente
non esiste.

Ma, come si sa, per questo Governo le regole non hanno importanza; quindi anche quest’anno la
Ministra, stravolgendo le regole, dispone le iscrizioni non solo a prescindere dal POF, ma sulla base di
un riordino che ancora non c’è e quindi ignorando l’ordinamento attualmente vigente.

L’anno scorso fu proposto un ricorso al TAR da circa 2000 docenti e genitori; il TAR ha chiesto alla
Ministra la documentazione necessaria per potere decidere; a tutt’oggi la Ministra non l’ha depositata, ostacolando il regolare corso della giustizia; di conseguenza allo stato attuale tutti gli atti adottati dalla Ministra sono ancora sub iudice.

Che fare quest’anno per la scuola secondaria di II grado ?

Per la verità a fronte del caos che il comportamento della Ministra ha creato e delle reiterate
illegittimità era da aspettarsi una mobilitazione di massa e soprattutto una forte iniziativa della
Provincia e della Regioni. Purtroppo tutti lamentano il caos ed i ritardi, ma nello stesso tempo stanno
ad aspettare.

Noi riteniamo che, a fronte di comportamenti illegittimi, si debba rispondere a tutti i livelli; ovviamente
anzitutto con la mobilitazione e con forti iniziative politiche, ma anche con la contestazione in sede
legale delle illegittimità e dei comportamenti arroganti della Ministra.

Noi per intanto ci impegniamo ad organizzare il ricorso per impugnare la C.M. n. 17 /2010 relativa alle
iscrizioni nella scuola secondaria di II grado, auspicando che finalmente tutte le organizzazioni del
mondo della scuola e le istituzioni democratiche possano superare le divisioni e tutte insieme
impegnarsi per bloccare questo caotico riordino che penalizza la scuola statale.

Il motivo principale dell’impugnativa concerne la violazione della normativa di legge che stabilisce
che le iscrizioni si effettuano sulla base del POF; quindi allo stato attuale non si possono chiedere le
iscrizioni per le prime classi sulla base di un riordino inesistente e quindi di un POF adottato in base al
precedente ordinamento.

Indicazioni operative per aderire al ricorso
Chi può proporre ricorso?

Possono proporre ricorso:

a) tutti i docenti della scuola secondaria di II grado perché tutti possono essere giuridicamente
interessati agli organici che saranno determinati a seguito delle iscrizioni.

b) i genitori degli alunni minorenni e gli studenti maggiorenni delle classi interessate al riordino per l’a.s.
2010-2011.

Che fare?

Ciascun interessato deve:

a) sottoscrivere il mandato (alleg. n. 1) che deve essere autenticato in calce da un avvocato.

b) compilare la scheda informativa (alleg. n. 2)

c) versare un contributo per le spese (l’attività dei legali è svolta gratuitamente); l’entità della spesa
per contributo unificato, notifiche, copie, viaggi e varie può essere all’incirca di € 2000,00).

Per informazioni rivolgersi a Corrado MAuceri (comfirenze@inwind.it - Fax 055/588820 - Tel 055/577840)
N.B.: Tutte le schede devono essere inviate per posta allo Studio di Corrado Mauceri, Via Lamarmora
n. 26 – 50121 Firenze entro il 10 Aprile p.v.

Gli allegati e i chiarimenti sul. sito del Comitato bolognese Scuola e Costituzione

Un altro incontro inconcludente al Miur

dal sito di FLC Cgil

Scuola In alto mare sia il Decreto Interministeriale che la Circolare sulle indicazioni per gli organici per il prossimo anno scolastico.




L’incontro di oggi, che fa seguito a quello del 16 marzo scorso, avrebbe dovuto fornire alcune indicazioni precise.

Ad esempio su come e su quali classi di concorso avrebbe operato la riduzione a 32/34 ore del tempo scuola negli istituti tecnici e professionali per le classi successive alle prime.

Cosi non è stato perché ancora nulla c’è di definito con chiarezza su questo punto delicato, tema che tiene in ansia sia le scuole che i docenti interessati alla riduzione.

Anche l'abbinamento dei nuovi insegnamenti alle vecchie classi di concorso è ancora in bozza. Infatti, non è stato ancora deciso con quale atto questa sarà adottata.

L'unica certezza è che saranno utilizzate le attuali classi di concorso, essendo stato rinviata la definizione delle nuove che dovrebbero quindi partire dall’a.s. 2011/2012. L’altra certezza data, su esplicita richiesta della FLC CGIL, è che, ai fini della costituzione delle cattedre, verranno date indicazioni precise e verranno definiti criteri “nazionali” tali che non sia lasciato nulla alla discrezionalità delle scuole. Questo sia per le ore nelle classi iniziali, che per quelle successive.

Al termine della riunione è stata data anche l’informativa sulle modalità di prosecuzione del piano di formazione triennale sulle competenze linguistico-comunicative e metodologico-didattiche in lingua inglese per gli insegnanti di scuola primaria per l’a.s. 2010-2011. Il prossimo corso triennale, che si avvierà a breve, dovrebbe riguardare un primo gruppo di circa 2000 docenti a tempo indeterminato in servizio, i quali già al 1 settembre 2010 saranno chiamati ad operare nelle prime e seconde classi ma senza nemmeno avere completato del tutto, a quella data, le ore previste per il primo anno di formazione (100 ore delle 340 complessive nel triennio). Si tratta di una evidente forzatura, a scapito della qualità della formazione, e dunque dell’insegnamento della lingua inglese, solo per risparmiare qualche migliaio di posti di specialista rispetto a quelli attualmente necessari per coprire questo insegnamento in tutte le classi.

Il prossimo incontro in cui si dovrebbe discutere sia della bozza di circolare che del Decreto Interministeriale sugli organici, con annesse tabelle, è stato stabilito per giovedì 8 aprile dopo le festività pasquali.

Roma, 31 marzo 2010