domenica 21 novembre 2010

Una scuola finta per accogliere il ministro Gelmini

da VareseNews

Gallarate

Una scuola finta per accogliere il ministro Gelmini


Un gruppo di docenti denuncia lo scenario di cartapesta allestito per la visita del ministro. "Professori e studenti tenuti lontano da una scuola semideserta". Con il dettaglio della "nuova" lavagna elettronica

immagine di separazione
Una visita curata nei minimi dettagli per evitare incidenti e un possibile incontro con insegnanti e alunni “non allineati”: questo è lo scenario descritto da alcuni docenti dell'Istituto Falcone in merito alla visita di settimana scorsa da parte del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini (annunciata all'ultimo anche ai mezzi di informazione). Il dispositivo di segretezza e vigilanza messo in campo porta gli insegnanti a denunciare: “Essere trattati come potenziali disturbatori dell’ordine pubblico ci indigna”. La visita blindata non ha peraltro impedito al ministro di incappare in un incidente diplomatico nel corso della cena al museo Maga. Intanto anche gli studenti segnalano episodi problemi alle strutture della scuola.


La visita di venerdì 12 Novembre all’IS Falcone di Gallarate da parte del Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini rievoca certe atmosfere asettiche e rarefatte dei periodi bui della nostra e dell’altrui storia, quando si eliminava qualsivoglia elemento di disturbo: ciò che non si inquadrava, andava rimosso. Nel caso specifico pare che a stonare fossero professori e studenti dell’istituto stesso, i quali per l’occasione sono stati invitati a non presentarsi a scuola per il pomeriggio e la sera: ogni legittima richiesta di spiegazioni è stata respinta in modo evasivo e talora sgarbato.
Solo il giorno successivo, l’incontro segreto si è mostrato in tutto il suo grottesco splendore: la ministra che visita una scuola semideserta, circondata da un manipolo di studenti/fotografi e cuochi accuratamente selezionati secondo criteri imperscrutabili; le sue parole di elogio per la splendida scuola, in un italiano per la verità non sempre degno dell’Accademia della Crusca, i nostri dirigenti raggianti davanti ad una tavola imbandita a festa e, infine, la maestrina di turno che si affanna a spiegare l’uso della LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), magicamente comparsa insieme alla maestra stessa, per l’occasione.
La sensazione che ci pervade è di profonda amarezza: non sappiamo se l’ordine di “evacuare” l’edificio sia stato calato dall’alto perché la Signora dell’istruzione teme – forse a ragione – un confronto diretto o se l’iniziativa sia stata frutto dello zelo della nostra Dirigente che ha così voluto regalare alcune ore serene all’illustre ospite; certo è che si è fatto un grave torto a una categoria di lavoratori che ha l’importante compito di educare e formare gli individui di domani, e ai loro studenti che sono i veri protagonisti nel mondo della formazione.
Essere trattati come potenziali disturbatori dell’ordine pubblico ci indigna.
Gallarate,

Cristina Luoni  e altri 40 docenti

mercoledì 17 novembre 2010

17 NOVEMBRE: MOBILITAZIONE STUDENTESCA A VICENZA

 COMUNICATO STAMPA

Grande vittoria oggi per gli oltre 800 studenti vicentini scesi in piazza "tutti uniti contro la crisi". La mobilitazione, lanciata da Coordinamento Studentesco di Vicenza, Schio e dal Collettivo Studenti Scuola Pubblica, ha portato a casa un primo risultato concreto. Infatti una delle richieste principali della manifestazione, alla luce dell'alluvione che ha colpito il nostro territorio, era ottenere abbonamenti mensili gratuti degli autobus per Dicembre e Gennaio per le famiglie alluvionate. Una delegazione degli studenti è stata accolta in Aim e la proposta è stata accettata. E' sicuramente un gesto simbolico, ma sicuramente un aiuto concreto nei confronti di chi, in questo periodo di crisi, ha subito i danni dell'alluvione.
Nel momento del bisogno siamo stati tra i primi ad indossare pettorine e stivali e abbiamo partecipato in tanti come volontari, ma siamo anche quelli che, passata l'emergenza, chiediamo con forza aiuti veri e non promesse elettorali. Mentre il Governo promette fondi, noi portiamo a casa risultati immediati.
Abbiamo ottenuto inoltre l'impegno da parte di Aim di istituire per l'anno prossimo un fondo per ridurre il prezzo degli abbonamenti per tutti a partire dall'anno prossimo.
Ovviamente non basta tutto ciò per risolvere i problemi che volevamo mettere in evidenza con la mobilitazione di oggi. All'inizio della manifestazione infatti abbiamo attaccato dei manifesti sui muri della stazione Ftv per sottolineare i disservizi e le corriere sovraffollate soprattutto nelle tratte provinciali. Chiediamo che anche le Ftv si attivino per risolvere questo problema con la creazione di più corse nei tragitti più critici e che si attivino nel prevedere delle forme di sostegno simili a quelle di Aim per chi colpito dall'alluvione.
Gli studenti di Schio hanno poi raggiunto Vicenza occupando il treno, riprendendosi il diritto alla mobilità. Anche la tratta ferroviaria Vicenza-Schio presenta costi eccessivi e spesso disagi per i numerosi pendolari che ogni giorno si affidano a Trenitalia.
Oggi era la giornata internazionale per il diritto allo studio e gli studenti vicentini hanno cominciato a riprenderselo, ora bisogna continuare ad andare avanti assieme per fermare la distruzione della scuola pubblica e più in generale costruire mobilitazioni verso lo sciopero generale di metà dicembre contro la crisi e le relative politiche di riduzione di diritti e welfare.
TUTTI UNITI CONTRO LA CRISI
TUTTI UNITI CONTRO LA GELMINI

Studenti contro la Crisi

domenica 14 novembre 2010

da Global Project


Iniziativa di lancio della manifestazione studentesca del 17 novembre

Vicenza- Calati striscioni dalle scuole verso il 17 novembre

Striscioni verso il 17 dal liceo Quadri, Martini e Fogazzaro

12 / 11 / 2010
Questa mattina in contemporanea  in tre scuole di Vicenza, il liceo Quadri, il liceo Martini e il liceo Fogazzaro sono stati calati degli striscioni di lancio della manifestazione studentesca del 17 novembre. 
continua

Sciopero 17 novembre per il personale della scuola

Proclamazione sciopero Mercoledi’ 17 Novembre 2010 

è stato indetto lo sciopero del personale della Scuola dalle Organizzazioni Sindacali:


  • FLC/CGIL Scuola nella prima ora di lezione o l’ultima ora di lezione o servizio ove l’orario sia articolato su più turni;
         Telex prot.n. 10742 dell' 8 novembre 2010

  • SISA - SINDACATO INDIPENDENTE SCUOLA E AMBIENTE (INTERA GIORNATA)
          Nota prot. 10748 dell'8 novembre 2010

  • USI AIT SCUOLA (INTERA GIORNATA)
          Nota prot. 10745 dell'8 novembre 2010

Le sanzioni di Brunetta arrivano a scuola

dal sito www.flcgil.it

10/11/2010

Pubblicata la circolare sulle sanzioni disciplinari del personale della scuola

Riteniamo che i contenuti della circolare siano regressivi rispetto a quanto previsto dallo stesso "Decreto Brunetta" e infondati in molte parti. Per questo, impugneremo la circolare.

continua

venerdì 12 novembre 2010

Raccolta firme PETIZIONE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

da ReteScuole

MILANO , 12/11/2010

di MICHELE RUSSI

Da lunedi 15 novembre si possono consegnare i moduli di raccolta della petizione al Presidente della Reppubblica Giorgio Napolitano,al negozio civico
CHIAMAMILANO in Largo Corsia dei Servi,11 a Milano.
I moduli devono essere consegnati in busta chiusa con indirizzo ''PETIZIONE GIORGIO NAPOLITANO'' e nome della scuola-associazione-comitato che consegna.
Sul sito RETESCUOLE.NET è presente la documentazione definitiva scaricabile.Ogni scuola-comitato-associazione decida quale modulo è appropriato per la sua situazione,ci sono dei moduli in cui è specificata la scuola,altri che sarebbe opportuno fossero firmati dai consigli di istituto o solo consiglieri,altri da utilizzare ai vari banchetti.

All'Agnesi abbiamo proposto agli studenti di promuovere la raccolta di firme per la petizione e la risposta è stata affermativa.
Più firme consegneremo al Presidente delal Repubblica e più riusciremo ad affermare :''SCUOLA PUBBLICA,UN BENE COMUNE''

Da oggi è stata aperta una mail appropriata a livello nazionale a cui chiedere informazioni e notizie
petizionenapolitano@gmail.com

Petizione al presidente della Repubblica

da ReteScuole

Milano , 12/11/2010

di ReteScuole

Scarica la petizione

La situazione delle scuole, lo sappiamo, è drammatica. Aule fatiscenti, classi smembrate per l'impossibilità a nominare i supplenti, diritti negati agli alunni e alle alunne diversamente abili, azzeramento dei trasferimenti per il normale funzionamento delle attività didattiche, blocco degli scatti di carriera per i docenti, tagli al personale docente e non docente...
Nel maxiemendamento alla finanziaria per il 2011 vengono confermati i tagli alla scuola pubblica statale mentre sono previsti nuovi finanziamenti alle scuole paritarie, ben 245 milioni di Euro .
Ovvero: dopo gli schiaffi e le mazzate dei tagli ci pigliano anche per il culo.

Entro il 16 novembre la Commissione Bilancio terminerà l'esame del documento che passerà poi alla Camera e quindi al Senato. L'approvazione definitiva dovrà avvenire entro il 31 dicembre, pena l'esercizio provvisorio.
C'è quindi abbastanza tempo per fare il possibile affinché la norma sul finanziamento alle scuole paritarie non passi.

Quella allegata è una petizione al Presidente della Repubblica, fatela firmare ai membri eletti nei consigli di istituto, ai genitori, ai docenti, agli e alle ATA, ai cittadini e alle cittadine.
Raccogliamo le firme e portiamole al presidente della Repubblica, in qualità di garante della Costituzione; ricordiamo al Parlamento che l'istruzione è un diritto e che l'articolo 33 della Costituzione, al comma 3, recita "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato".

domenica 7 novembre 2010

Il bluff del 30 %

da  www.sbilanciamoci.info 

I voti della generazione 2


Finito il chiasso sulla regola ambigua del 30 per cento, dei figli degli immigrati a scuola non si parla quasi più. E invece si dovrebbe parlare molto: di rendimento, criteri, strategie, risorse. A partire dai dati sui voti e sulle carriere scolastiche, che suonano un allarme sul quale si può ancora intervenire
Tutti a discutere appassionatamente, l’inverno scorso, della sostenibilità nelle nostre aule scolastiche di quote superiori al 30 per cento di allievi di provenienza straniera. E poi, alla fine, diffuse e fin troppo trasversali soddisfazioni per la deroga in extremis di Gelmini a proposito di quelli nati in Italia. Cosa c’è di meglio, in fondo, di un ministro che con una prima decisione dà soddisfazione ai legh...
continua

lunedì 1 novembre 2010

Collettivo Studenti: No ai localismi


COMUNICATO DEL COLLETTIVO STUDENTI DI VICENZA

Il Collettivo Studenti Scuola Pubblica ha deciso di alzare la testa in seguito al volantinaggio davanti le scuole che pubblicizzava l’incontro “Per una scuola veneta”, appuntamento programmato dalla “Xoventù Independentista”, un gruppo di giovani veneti che vorrebbero trasformare la scuola pubblica della nostra regione in una “Scuola Veneta”, reclamando preferenza per gli insegnanti veneti, meritocrazia (solo per i Veneti), introduzione della storia e della lingua veneta.

Noi studenti non possiamo limitarci a disapprovare queste idee, ma intendiamo opporci a coloro che vogliono ridurre l’educazione scolastica a un sistema chiuso e localistico, tenendo presente che :

- i problemi reali della scuola (ore di laboratorio tagliate, classi pollaio da più di trenta alunni, abbassamento generale del livello culturale e divisione sempre più netta tra percorso liceale di serie A e percorso tecnico professionale di serie B) non possono essere messi in secondo piano o addirittura non venire considerati, per far prevalere le voglie indipendentiste di un circolo di amanti della cultura veneta;

- le figure istituzionali presenti al dibattito (il prof. Antonio Mingardi, preside dell’ITC Piovene e la prof.ssa Morena Martini, assessore provinciale all’Istruzione di Vicenza) legittimano e favoriscono la creazione e lo sviluppo di movimenti che vanno contro l’integrazione, quando invece la scuola dovrebbe essere per eccellenza il luogo in cui si insegna e si impara il rispetto per l’identità e la cultura di ogni persona;

- fra qualche mese sarà celebrato il 150° anniversario dell’unità d’Italia; la nostra stessa città è stata decorata  medaglia d’oro al valore militare per il suo contributo alla difesa strenua dell’unità del Paese e dei valori della libertà e dell’uguaglianza. Oggi, disconoscendo quegli stessi valori, sembra che si lotti per la separazione, mossi dalla paura e dall’individualismo;

- è impensabile che ci siano dei giovani che vogliono escludere i professori meridionali dall’insegnamento nelle scuole venete, affermando che i docenti veneti sono discriminati. Bisogna guardare la professionalità e le competenze dell’insegnante, non la sua provenienza.
Questa è la loro meritocrazia: escludere i docenti meridionali a priori, senza tener conto della loro capacità e preparazione.

Vicenza, 30 ottobre 2010
COLLETTIVO STUDENTI SCUOLA PUBBLICA

mercoledì 27 ottobre 2010

MANIFESTAZIONE STUDENTESCA MERCOLEDI' 17 NOVEMBRE

MERCOLEDI' 17 NOVEMBRE 2010

VICENZA, PIAZZALE STAZIONE FS ore 8.30

MANIFESTAZIONE STUDENTESCA

STUDENTI UNITI CONTRO LA CRISI!

 NO AI TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA!!
NO AL CAROTRASPORTI!!

Mercoledì 17 novembre è da anni una giornata internazionale di mobilitazione per il diritto allo studio. All'interno della grave crisi economica che stiamo vivendo ormai da più di due anni, l'Istruzione Pubblica ed i diritti di studenti stanno subendo pesanti attacchi mirati alla loro distruzione. I tagli alla ricerca ed alla didattica e la riduzione degli spazi democratici nelle scuole e nei luoghi di lavoro stanno minando i nostri diritti fondamentali. Siamo la prima generazione più povera di quella precedente, viviamo in una condizione di precarietà, che investe tutti gli aspetti della nostra vita. Quest'anno stiamo sperimentando sulla nostra pelle da una parte l'impoverimento dell'offerta formativa e dall'altra le difficoltà sempre maggiori legate al carotrasporti. A Vicenza e provincia la situazione dei trasporti è esplosiva. E' inaccettabile che con questa crisi i prezzi degli abbonamenti Aim siano aumentati, è inaccettabile non riuscire a montare su una corriera Ftv o viaggiare come sardine. Il Governo Berlusconi-Bossi e Confindustria puntano ad enfatizzare la paura e la competizione attraverso queste politiche da macello sociale e a creare una guerra tra poveri. E' da due anni che nelle piazze e nelle strade gridiamo che "noi la crisi non paghiamo" e ora è sempre più necessario essere "uniti contro la crisi", cioè connettere percorsi, individuare obiettivi comuni e nel rispetto delle differenze costruire battaglie le più mirate possibili, oggi in merito alla Scuola Pubblica. Proponiamo quindi di costruire una manifestazione che si riconosca nello slogan "Studenti uniti contro la crisi”, aperta a chiunque voglia aderire e condivide le nostre battaglie, in contemporanea alle tante che ci saranno in tutta Italia. Si tratta di una manifestazione, che vuole essere una tappa di una campagna di mobilitazione comune di opposizione alle politiche di Governo e Confindustria, veri responsabili di questa gravissima crisi, che oggi vogliono fare pagare solo agli studenti ed ai lavoratori! Lanciamo una grande manifestazione provinciale a Vicenza il 17 novembre con ritrovo alle 8.30 al Piazzale della Stazione Fs per pretendere con determinazione investimenti sul nostro futuro e una politica che riqualifichi la Scuola Pubblica, che torni ad essere gratuita, pubblica e di massa. Pretendiamo inoltre una politica seria sui trasporti locali attraverso abbassamento del prezzo dei biglietti ed abbonamenti degli autobus e un servizio più efficiente. Tutti uniti contro la crisi per riprenderci il futuro!!!

Collettivo Studenti Scuola Pubblica e Coordinamento Studentesco Vicenza,
Coordinamento Studentesco Schio