lunedì 14 maggio 2012

LA SCUOLA DICE NO A CONFINDUSTRIA


sit-in a Vicenza 
martedì 15 maggio
ore 17
piazza Castello


LA SCUOLA DICE NO A CONFINDUSTRIA


Il panorama sociale, oggi molto problematico, è segnato da un lato dalla pesante crisi economica e dall’altro dalle difficoltà che investono il mondo del lavoro.
Il 36% de giovani under 25 è disoccupato con, in alcune regioni al sud, punte del 51%.
Diritti fondamentali dei lavoratori come quelli rappresentati dall’articolo 18 sono messi in discussione.
 Le politiche di rigore e i tagli lineari dei governi continuano ad essere l’unica risposta di fronte al massacro sociale in atto nonostante l’inutilità di queste politiche ai fini del tanto sbandierato obiettivo della crescita.
Noi insegnanti, studenti e genitori vogliamo denunciare come, di fronte a questa situazione generale e ad una scuola sempre più impoverita dai tagli di una falsa riforma, l’Associazione Industriali di Vicenza scelga di rivolgersi agli studenti di 3^ media attraverso un assurdo decalogo di “regole d’oro”.
In tale decalogo si suggerisce, tra l’altro, di “accettare ogni esperienza iniziale o intermedia”, di “non piangere su ciò che non funziona” e di “sviluppare la cultura della mobilità”.
Riteniamo grave questo intervento perché tende a suggerire alle nuove generazioni la cultura dell’accomodamento acritico in qualsiasi situazione, anche di potenziale sfruttamento. In esso non c’è accenno alcuno agli articoli della Costituzione che sanciscono il diritto al lavoro per tutte e tutti e non appaiono minimamente considerati la dignità delle persone e il problema della creazione di un progetto di vita.
Questo documento è oggetto di nostra ulteriore critica per il fatto che si rivolge a ragazzi di 13/14 anni, sprovvisti della coscienza sociale necessaria per interpretarlo.
Noi non ci stiamo e per questo effettueremo un

SIT-IN DI PROTESTA
A VICENZA

 MARTEDÌ 15 MAGGIO
 ORE 17.00

in Piazza Castello
davanti alla sede dell’Associazione Industriali.

Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare.

                                                         
 Assemblea per la Difesa della Scuola Pubblica
Collettivo Studenti Scuola Pubblica Vicenza

 
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SCARICA E DIFFONDI 
NELLE SCUOLE E FRA TUTTI I TUOI CONTATTI
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Leggi anche:

di La Nuova Vicenza, 11 maggio 2012 

martedì 8 maggio 2012

Arrivano gli Invalsi_FERMIAMOLI!

 

Arrivano gli Invalsi

FERMIAMOLI! 


Proclamato lo SCIOPERO di COBAS SCUOLA 

per l’intera giornata 
di tutto il personale della scuola, 
docente, dirigente ed ATA 

Il 9 maggio alle Elementari, 
il 10 alle Medie, 
il 16 alle Superiori

Hanno aderito SISA e USB SCUOLA 


Segnaliamo alcuni link utili alla resistenza 

Scioperi Comparto scuola 


Sindacati 

7/05/2012 
Il 9 maggio alle Elementari, il 10 alle Medie, il 16 alle Superiori 

3/05/2012 

07/05/2012
   
27/04/2012 

Studenti 

di Collettivo Studenti Scuola Pubblica 
7/05/2012  

4/05/2012
Un video degli studenti di Trieste 

19/04/2012 

Comitati 

4/05/2012 

10/01/2012 
del Coordinamento delle Associazioni, Comitati e Gruppi per una Buona Scuola della Repubblica
 

domenica 15 aprile 2012

NON APRITE QUELLA SCUOLA

Dalla trasmissione di Sabina Guzzanti
UNDUETRESTELLA
segnaliamo il video


NON APRITE QUELLA SCUOLA


Il trailer realizzato da Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi
12/04/2012


giovedì 5 aprile 2012

VICENZA: CORSO DI AGGIORNAMENTO REGIONALE "L'OSSESSIONE DELLA MISURAZIONE"

L’ossessione della misurazione


CORSO di AGGIORNAMENTO Regionale



L’ossessione della misurazione

lunedì 16 aprile dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Aula Magna I.I.S. “B. Boscardin”
Via Baden Powell, 35 – Vicenza

PROGRAMMA e RELATORI

Ore 9.00/9.30: registrazione dei partecipanti

Ore 9.30 – 10.15

Giuseppe Zambon, CESP Centro Studi per la scuola Pubblica, Padova

‘Dalla scuola-azienda alla Scuola Bene Comune!’

Ore 10.15 – 11.15

Carlo Salmaso, Comitato Genitori ed Insegnanti per la scuola Pubblica, Padova

‘La scuola misurata: dalle prove OCSE-Pisa ai test Invalsi e al progetto VALeS’

Ore 11.15 – 11.30

Pausa caffè

Ore 11.30 – 13.00

Dibattito e Conclusioni

introduce e coordina il dibattito

Federico Magliaretta, Assemblea Difesa Scuola Pubblica, Vicenza

Verrà rilasciato l’idoneo attestato di frequenza ai sensi della normativa vigente. L’iscrizione si effettua all’apertura del convegno, per adesioni preliminari:

CESP, via Cavallotti 2 – 35100 PADOVA – FAX 049 8824273 – EMAIL : info@cesp-pd.it

Il convegno è stato realizzato grazie alla collaborazione di :

CESP – Roma + Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova + Assemblea Difesa Scuola Pubblica Vicenza + Associazione per i Diritti dei Lavoratori Padova

venerdì 30 marzo 2012

L'URLO DELLA SCUOLA A VICENZA

Efficace e coinvolgente interpretazione 
dell’URLO DELLA SCUOLA

Ancora grazie al Comitato Genitori di Creazzo


I genitori del Comitato di Creazzo hanno rappresentato con ironia, fantasia e trascinante energia la quotidianità delle nostre scuole.
Non più laboratori, compresenze, sostegno per gli alunni in difficoltà, uscite didattiche, supplenze brevi, né carta igienica e neanche il … 
sapone!

Ci siamo salutati con la consapevolezza che la sinergia e la determinazione di tutti i soggetti coinvolti nel mondo della scuola lasceranno sempre aperta la strada alla Scuola della Costituzione.

Assemblea difesa Scuola Pubblica Vicenza 


Segnaliamo il sito  Comitato Genitori Creazzo

domenica 18 marzo 2012

L'urlo della scuola: "La scuola malata"

L'ASSEMBLEA DIFESA SCUOLA PUBBLICA DI VICENZA
in occasione della giornata nazionale
presenta 
lo spettacolo teatrale del
COMITATO GENITORI DI CREAZZO
LA SCUOLA MALATA
VENERDI' 23 MARZO - ORE 20.45
presso 
l'AULA MAGNA DELLA SCUOLA MEDIA CARTA 
di VICENZA
Dibattito finale e testimonianze 
sui problemi della nostra scuola 

scarica e diffondi il volantino
clicca qui per visualizzare la mappa


Vales: il mantra della valutazione

dal sito  www.flcgil.it

Quanta ideologia dietro il mantra della valutazione

Benedetto Vertecchi

06/03/2012

l'Unità
Nelle settimane passate è stato annunciato con enfasi l’avvio del progetto Vales, il cui scopo, secondo quanto è detto nel documento illustrativo diffuso dal Ministero dell’Istruzione, è di sperimentare un modello di valutazione della scuola e della dirigenza centrato su «criteri condivisi, trasparenti, efficaci e basati su indicatori ricavati da molteplici prospettive di osservazione». Ciò in vista della diffusione di «una cultura della valutazione esterna e della rendicontazione finalizzata al miglioramento del servizio». Mi chiedo se chi ha scritto queste righe sia consapevole del concentrato d’ideologia che contengono. Mi chiedo anche se sia stato considerato che la valutazione non consiste nell’assumere dati, anche se da differenti punti di osservazione, e nell’elaborarli per ricavarne indicatori, ma nell’interpretare i fenomeni e collocarli entro dimensioni interpretative estese che considerino non solo quanto appare al momento, ma ancor più il modo in cui si sono venute a produrre determinate distribuzioni di variabili. In altre parole, la valutazione riassume in un giudizio che contiene un apprezzamento (non importa, da un punto di vista generale, se positivo o negativo) tutti gli elementi di conoscenza di cui si dispone su come si siano prodotti i fenomeni presi in considerazione. Il fatto è che ci sono più modi per affrontare la valutazione. Quello riflesso negli enunciati del progetto Vales (nei quali la condivisione, la trasparenza, eccetera, sono lustrini volti ad acquisire la benevolenza di quella che Bacone avrebbe chiamato la tribù) è un modello di valutazione che fa riferimento in massima parte a variabili dipendenti. È come dire che si costata ciò che appare in un momento determinato e che si esprime un giudizio circa la corrispondenza fra ciò che si attende e ciò che si osserva. È vero che il progetto Vales introduce una linea diacronica per rilevare quello che è stato definito valore aggiunto, ma è anche vero che si tratta pur sempre di variabili dipendenti, anche se considerate per la distribuzione che le caratterizza in momenti diversi. Se rilevo in una scuola una differenza tra la distribuzione di variabili relative all’apprendimento nel tempo t1 e quella nel tempo t2, in entrambi i tempi si tratta di variabili dipendenti, in quanto i valori che assumono devono essere posti in relazione alle condizioni in cui gli allievi hanno vissuto esperienze che in varia misura possono aver concorso a produrre certi effetti. Introdurre il concetto di valore aggiunto è una sorta di calco, che rivela però mancanza di autonomia nei confronti di una concezione totalizzante più o meno propriamente riferibile ad aspetti economici della vita sociale. Ma è proprio questo calco che rivela il significato ideologico del progetto Vales: si assume una logica orientata a interpretazioni di breve periodo (com’è, per lo più, quella che si riferisce alla produzione di beni o servizi) in sostituzione di quella orientata ai tempi lunghi propria delle interpretazioni educative. Non basta ardere i rituali granelli d’incenso nei confronti della cultura della valutazione: occorre consapevolezza della complessità del sistema educativo soprattutto a livello delle variabili indipendenti. Ma da una simile consapevolezza non potrebbero che derivare scelte del tutto difformi da quelle che da una decina d’anni si vanno effettuando. Di fronte a ciò che non soddisfa nel funzionamento del sistema educativo, si procede per eliminazione, senza chiedersi se simili interventi non peggiorino i problemi ai quali (almeno a parole) si vorrebbe dare soluzione. È un fatto che siano espressi giudizi negativi basati su variabili dipendenti (per esempio, i livelli deludenti della competenza raggiunta nella capacità di comprensione della lettura, negli apprendimenti matematici o in quelli scientifici), e s’intervenga modificando la distribuzione delle variabili indipendenti secondo criteri nominalmente di efficienza, ma nei fatti di riduzione della spesa, anche quando da tale riduzione discende un peggioramento delle condizioni in cui la scuola svolge la propria azione (perché diminuire il numero degli insegnanti o comprimere il tempo scolastico dovrebbero costituire la premessa di un competenza degli allievi?). Il progetto Vales, com’è già avvenuto per altre iniziative del Ministero dell’Istruzione, fa riferimento alle procedure e alle rilevazioni dell’Ocse per accreditare il piano delle attività. Sarebbe il caso di ricordare, una volta ancora, che l’Ocse non è un’istituzione rivolta allo sviluppo della ricerca educativa, ma alla crescita dei sistemi economici. L’educazione è considerata uno degli elementi alla base di tale crescita e la comparazione internazionale ha lo scopo di mostrare la relazione che intercorre tra la qualità dell’educazione e lo sviluppo economico. È un’ulteriore conferma che si perseguono intenti di breve periodo, che non concorrono a delineare profili di cultura capaci di sostenere il percorso di vita dei cittadini. 

lunedì 5 marzo 2012

Martedì 6 marzo: Incontro regionale a Vicenza

Il prossimo incontro regionale 
dei Comitati Buona Scuola del Veneto si svolgerà a

VICENZA
MARTEDI' 6 MARZO 
ORE 20.00

presso l'Istituto per Geometri A. CANOVA
via Astichello 195

con il seguente odg:
  • l'Urlo della scuola
  • Prove Invalsi
  • Progetto VALeS
  • Legge di iniziativa popolare
  • varie

Assemblea per la Difesa della Scuola Pubblica - Vicenza

mercoledì 15 febbraio 2012

GIORNATA NAZIONALE DI ATTENZIONE PER LA SCUOLA PUBBLICA



urlo


23 marzo 2012

L’urlo di migliaia di scuole si alzi forte e appassionato in tutto il Paese
Affinchè penetri nelle coscienze sopite della Politica e dell’Economia
Affinchè possano di nuovo vedere ciò che da tempo non vedono più
Affinchè possano comprendere ciò che da tempo non comprendono più.
Tutti devono sapere che la scuola pubblica sta morendo
Tutti devono sapere che noi, genitori insegnanti ricercatori studenti e studentesse, non lo possiamo permettere
Perchè  nella scuola pubblica è  la radice della democrazia, dell’uguaglianza, della giustizia sociale
Perché la scuola pubblica è un Bene Comune, come l’acqua l’ambiente la salute
Perchè nella scuola di tutti è il futuro delle nuove generazioni e il senso della nostra civiltà. Un Urlo gentile ma determinato dal mondo dell’Istruzione Pubblica per dire semplicemente

ASCOLTATECI perbacco!

IO ADERISCO!!! – “appello in versione grafica” per diffondere l’urlo

Promotori: Assemblea genitori ed insegnanti delle scuole di Bologna e provincia – Assemblea Difesa Scuola Pubblica di Vicenza – Associazione nazionale Per la Scuola della Repubblica – Associazione Scuola Futura di Carpi (Mo) – CISP/Centro Iniziative per la Scuola Pubblica (Roma) – Comitato Insegnanti Precari, Cip Associazione Nazionale – Comitato bolognese Scuola e Costituzione – Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova – Coordinamento Buona Scuola di Carpi (Mo) – Coordinamento Genitori Democratici di Pordenone – Coordinamento nazionale Genitori Democratici – Coordinamento Precari Scuola Bologna – Coordinamento Presidenti Consigli di Circolo e Istituto di Bologna e Provincia – Coordinamento Provinciale Presidenti Consigli d’Istituto e Comitati genitori di Modena – Genitori e Scuola, Coordinamento Nazionale dei Comitati e dei Genitori della scuola – “La scuola siamo noi” (Pr)

 
vademecum della giornata nazionale di attenzione per la scuola pubblica


quando: 23 marzo 2012, nei dintorni dell’equinozio di primavera
dove:
ogni scuola, ogni università, ogni luogo della conoscenza
come:
in modo creativo e libero, con gesti e iniziative autonome, ma quel giorno e tutti insieme
perchè:
per dire a chi governa:”Attenzione! Vi state dimenticando dell’istruzione pubblica!”
chi:
genitori, insegnanti, studenti, ricercatori, il paese intero per la scuola di tutti
Ogni scuola, università, centro di ricerca e luogo della conoscenza è chiamato a mobilitarsi, ognuno con la propria autonomia, ognuno con la propria creatività, dall’occupazione al girotondo, dalla festa al flash-mob, dall’assemblea d’istituto al capannello, dall’urlo collettivo al seminario di studi, dall’interruzione delle lezioni alla semplice esibizione della primula, simbolo generale di una nuova auspicata primavera e della manifestazione.
Ognuno come può e come vuole, MA QUEL GIORNO E TUTTI INSIEME.
Insorgere con un gesto, per dire alla Politica e all’Economia
ATTENZIONE!
vi state dimenticando della cosa più importante,

per dire E’ ORA di ridare all’istruzione pubblica ciò che le è dovuto,
per dire PRETENDIAMO di poterci confrontare alla pari con i paesi europei più lungimiranti,
per dire IL FUTURO vive o muore nelle aule scolastiche e universitarie,
per dire ASCOLTATECI!
La giornata è organizzata per richiamare l’attenzione sullo stato di estremo abbandono, disattenzione e impoverimento in cui versa l’istruzione pubblica: la scuola dell’obbligo costretta a finanziarsi attraverso le famiglie in una sorta di privatizzazione strisciante incostituzionale, il personale insegnante e amministrativo ridotti all’osso, un’offerta formativa e un tempo scuola ogni anno più modesti. Le università arrugginite e incrostate da baronie inamovibili, numeri chiusi e quiz, selezione casuale e senza merito e una cultura aziendalista che tende ad uccidere nella culla la libertà di ricercare e sperimentare.
Si dice Economia, Rigore, Equità, Crescita e ci si dimentica che senza istruzione di qualità non ci sarà impresa nè cultura, senza ricerca non ci sarà crescita, senza scuola pubblica non ci sarà giustizia, nè uguaglianza nè libertà.
La manifestazione si rivolge a tutte e tutti, “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, come sancito dall’articolo 3 della nostra Costituzione, perché la scuola pubblica è di tutte e tutti, è un bene comune che deve essere protetto che deve essere  salvaguardato e rilanciato, sempre: ne va della nostra democrazia e del futuro del Paese.
Per questo motivo si preferisce non vi siano simboli riconducibili a partiti o sindacati, nel rispetto dell’iniziativa che vuole essere trasversale ed aperta a chiunque intenda lanciare un grido di attenzione per una nuova primavera dell’istruzione pubblica

Convenzione nazionale per la scuola Bene Comune
pubblica, capace, accogliente

Il 24 marzo a Bologna, si terrà la Convenzione nazionale per la scuola Bene Comune.
Dopo l’Urlo di attenzione le proposte.
L’intenzione è quella di raccogliere le forze più sensibili ai temi dell’istruzione pubblica per discutere di una possibile piattaforma rivendicativa su cui mobilitarsi per far sì che la scuola di tutti possa domani essere ed apparire una scuola all’avanguardia, laica, libera, solidale, come la scuola immaginata dagli articoli 3, 33, 34 della nostra Costituzione.
Un bene comune non alienabile e non disponibile alle avventure di politiche ottuse e senza visione

scarica il volantino e contribuisci a farlo sapere….
visita il sito  www.urlodellascuola.it