venerdì 24 ottobre 2008

Mobilitazione spontanea studentesca

Questa mattina in seguito alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi circa 300 studenti, soprattutto del Da Schio, ma anche degli altri istituti della Cittadella degli Studi, hanno improvvisato un corteo per le vie della città, raggiungendo il Fogazzaro, unendosi così agli studenti di questo istituto che non erano entrati per le prime due ore. E' nata così un'assemblea aperta dove si sono susseguiti parecchi interventi sia su cosa prevede la riforma sia di lancio della manifestazione del 30 ottobre a Vicenza con ritrovo ore 8.30 Piazzale della Stazione Fs.
Di seguito il comunicato del Coordinamento Studentesco.

Le dichiarazioni arroganti ed autoritarie di Silvio Berlusconi hanno avuto un effetto immediato: questa mattina spontaneamente si è mosso un corteo di 300 studenti dalla cittadella degli Studi fino al Fogazzaro. La provocazione del presidente del Consiglio ha avuto come risposta una manifestazione che ha di fatto bloccato il traffico lungo il tragitto fino al Fogazzaro, qui assieme agli studenti dell'istituto di Contrà Burci si è improvvisata un'assemblea aperta di informazione e di confronto su cosa prevede questa riforma e sulle prossime iniziative.
Una di queste sarà la manifestazione studentesca che abbiamo lanciato il 30 ottobre, giornata di mobilitazione nazionale, a Vicenza alle ore 8.30 dal Piazzale della
Stazione e che apriamo a tutte le componenti del mondo della scuola.
Siamo convinti che in questi giorni saranno parecchie le iniziative che si svolgeranno negli istituti superiori a dimostrazione che il progetto di Gelminator di distruzione della scuola pubblica non è assolutamente gradito nemmeno a Vicenza.

COORDINAMENTO STUDENTESCO VICENZA
Ecco alcune foto dell'assemblea aperta fuori dal Fogazzaro:

giovedì 23 ottobre 2008

Dopo Berlusconi, anche Cossiga...

Dopo la conferenza stampa di Berlusconi di ieri anche Cossiga esprime la sua opinione sulle mobilitazioni del mondo della scuola di questi giorni. Si tratta di un'intervista pubblicata sui tre quotidiani "Il Giorno", "Il Resto del Carlino", "La Nazione" di oggi ed è tratta dalla rassegna stampa del sito del Governo.
In grassetto sono evidenziate le parti più incredibili

fonte: http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406

"BISOGNA FERMARLI, ANCHE IL TERRORISMO PARTI' DAGLI ATENEI"

Da "GIORNO/RESTO/NAZIONE" di giovedì 23 ottobre 2008

INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI - ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.

Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».

Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...

«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.

E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E` dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.

Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...

«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.

La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».

Ass. lunedì sera alla scuola elem. di Polegge

Comunchiamo a tutti/e che abbiamo trovato il luogo dove poter svolgere l'assemblea organizzativa di lunedì sera in vista del 30 ottobre e delle prossime iniziative.
l'assemblea si svolgerà alla SCUOLA ELEMENTARE DI POLEGGE a VICENZA in Strada Polegge 101 a partire dalle ore 20.30.
Ringraziamo già da subito le maestre di Polegge per la disponibilità.

Stasera o domani poi uscirà un report dell'assemblea di ieri sera ai Chiostri...

Ma quale allarmismo inutile?!?

Visto che oggi pomeriggio Silvio Berlusconi ha dichiarato che "La sinistra dice bugie sulla scuola, fa un allarmismo inutile", pubblichiamo il link per poter scaricarsi o leggersi la versione originaria e al momento quella ufficiale del Piano programmatico del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in cui con estrema chiarezza vegono descritti i tagli e le novità che riguarderanno la scuola pubblica...

http://www.cesp-pd.it/doc0809/Piano_Prog_4_set_08.doc

Per chi non avesse voglia di leggersi tutto il Piano programmatico, consigliamo vivamente di leggere, stampare e diffondere questo volantino riassuntivo e molto chiaro preparato da ReteScuole, che ieri sera abbiamo distribuito all'assemblea pubblica ai Chiostri.
Ecco il link: http://www.cesp-pd.it/doc0809/volan_leg133-64.pdf

mercoledì 22 ottobre 2008

Assemblea pubblica Chiostri di S. Corona

DIFENDIAMO LA SCUOLA PUBBLICA

ASSEMBLEA PUBBLICA
MERCOLEDI' 22 OTTOBRE ORE 20.30
CHIOSTRI DI S. CORONA VICENZA

In questi ultimi anni la scuola pubblica ha subito parecchi attacchi a causa di tagli, impoverimento dell'offerta formativa, precarizzazione e riduzione del personale.
La legge"Brunetta" 133 del 6 agosto, che dedica tutto l'articolo 64 alla scuola, e il decreto "GELMINI" 137 del 1 settembre 2008, che deve essere convertito in legge in questi giorni in Parlamento, rappresentano i due strumenti legislativi con cui si vuole smantellare l'Istruzione pubblica obbligando le singole scuole ad una riduzione dei servizi o al ricorso di interventi esterni privati (ovviamente non gratuiti).

Alcuni dati

* Riduzioni dell'orario settimanale a tutti i livelli di scuola (soprattutto tecnici e professionali)

* Aumento degli studenti per classe fino ad un massimo di 33 (29 alle materne)

* Taglio di circa 7000 classi

* Chiusura di 700 scuole con meno di 500 alunni

* Taglio di 87.000 insegnanti

* Trasformazione delle università in fondazioni con 1 nuova assunzione ogni 5 pensionamenti

* Eliminazione delle scuole di formazione degli insegnanti

* Tagli per 8 miliardi euro.

Noi, che riteniamo la scuola un BENE COMUNE da preservare, non possiamo restare a guardare. E' ora di mobilitarsi per garantire una SCUOLA PUBBLICA E DI QUALITA'.
Chiediamo pertanto L'ABROGAZIONE DELLA LEGGE N. 133 e del DECRETO LEGGE GELMINI e MAGGIORI INVESTIMENTI PER LA FORMAZIONE!!
INVITIAMO STUDENTI, INSEGNANTI, PERSONALE ATA, GENITORI A PARTECIPARE ED INTERVENIRE PER COSTRUIRE ASSIEME PERCORSI DI MOBILITAZIONE.

Interverranno:
- maestri/e della provincia di Vicenza
- un esponente del Coordinamento veneziano per la difesa della scuola pubblica
- un esponente del Centro Studi per la scuola pubblica Padova
- un esponente del Coordinamento Studentesco

a seguire microfono aperto

ASSEMBLEA PER LA DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA