Al piano terra l'allegria e le voci dei bambini che giocano alla "caccia ai diritti del bambino", poi disegnano e scrivono sulla "scuola che vorrei", animati dai formidabili volontari dell' Arciragazzi...
Un centinaio di adulti al piano di sopra, genitori e insegnanti, seduti per due ore su scomode panche, al freddo, a parlare e ad ascoltare, a documentarsi e a confrontarsi, con la voglia di capire, con la voglia di fare qualcosa, per non lasciar morire una scuola che funziona...
Lasciarci con l'idea che è importante tenersi informati e tenersi collegati, tra noi e con le altre scuole del territorio...
Questo è stato per noi un bel momento di " cittadinanza": perchè la scuola è davvero un luogo di cultura, un prezioso bene comune. Da salvare, e anche da migliorare.
venerdì 28 novembre 2008
gruppo di lavoro domani pomeriggio
il gruppo di lavoro sulla normativa si trova sabato pomeriggio alle 16 alla sede della Cub in Via Zaguri 65 a Vicenza.
giovedì 27 novembre 2008
Calendario "Scuole Aperte"
questo è il calendario a noi per il momento pervenuto...
GIOVEDI' 27 NOVEMBRE
SCUOLA PRIMARIA DI LAGHETTO
dalle ore 18 alle 20. Previste attività di animazione per gli alunni della scuola con l'"Arciragazzi" ed un' assemblea per i genitori della scuola, seguita da uno studio dei documenti.
SCUOLA SECONDARIA DI CASTEGNERO ore 20.30
presso la palestra (nell'edificio della scuola primaria attigua verrà
allestita una piccola mostra provocatoria)
MERCOLEDI' 3 DICEMBRE
ISTITUTO COMPRENSIVO 8 ai FERROVIERI dalle ore 18 alle 20
Sono interessati i due plessi della scuola primaria e quello della scuola media.
Ci saranno momenti di studio della normativa alternati ad attività di animazione e nei laboratori.
GIOVEDI' 4 DICEMBRE
SCUOLA SECONDARIA DI LONGARE ore 20.30
presso l'aula magna (verranno esposti anche alcuni materiali della mostra
allestita la settimana precedente)
SCUOLA PRIMARIA "PERTINI" IST. COMPRENSIVO "SCAMOZZI" 3 VICENZA
dalle ore 18 alle ore 20 leggere le normative con l'aiuto di esperti e comprendere i cambiamenti che queste produranno nella scuola ed animazione per i bambini della primaria e della scuola dell'infanzia.
GIOVEDI' 27 NOVEMBRE
SCUOLA PRIMARIA DI LAGHETTO
dalle ore 18 alle 20. Previste attività di animazione per gli alunni della scuola con l'"Arciragazzi" ed un' assemblea per i genitori della scuola, seguita da uno studio dei documenti.
SCUOLA SECONDARIA DI CASTEGNERO ore 20.30
presso la palestra (nell'edificio della scuola primaria attigua verrà
allestita una piccola mostra provocatoria)
MERCOLEDI' 3 DICEMBRE
ISTITUTO COMPRENSIVO 8 ai FERROVIERI dalle ore 18 alle 20
Sono interessati i due plessi della scuola primaria e quello della scuola media.
Ci saranno momenti di studio della normativa alternati ad attività di animazione e nei laboratori.
GIOVEDI' 4 DICEMBRE
SCUOLA SECONDARIA DI LONGARE ore 20.30
presso l'aula magna (verranno esposti anche alcuni materiali della mostra
allestita la settimana precedente)
SCUOLA PRIMARIA "PERTINI" IST. COMPRENSIVO "SCAMOZZI" 3 VICENZA
dalle ore 18 alle ore 20 leggere le normative con l'aiuto di esperti e comprendere i cambiamenti che queste produranno nella scuola ed animazione per i bambini della primaria e della scuola dell'infanzia.
domenica 23 novembre 2008
rassegna stampa su "Scuole Aperte"
dal Gazzettino di sabato 22 novembre
Prima lezione fuori orario organizzata dalla "assemblea in difesa della scuola pubblica" per illustrare nei particolari la riforma
Polegge, serata bianca per cinquanta genitori
Scuola aperta di serale per una lezione sulla riforma Gelmini dedicata ai genitori. È accaduto giovedì alla scuola primaria di Polegge, durante la prima delle tre "serate bianche" promosse dalle maestre legate all'assemblea per la difesa della scuola pubblica. A Polegge erano una cinquantina le mamme e i papà che hanno risposto all'invito delle insegnanti a prendere parte dalle 18 alle 20 all'assemblea-lezione, mentre i bambini giocavano con Arciragazzi. Le maestre hanno distribuito ai genitori il testo del decreto, il Piano programmatico dei tagli alla scuola previsti dalla legge 133, la mozione Cota (sulla creazione di classi separate per gli alunni stranieri), «fino all'ordinanza del consiglio nazionale della Pubblica amministrazione, organismo presieduto proprio dalla Gelmini, che prende posizione contro questa riforma», sottolinea l'insegnante Paola Beltrame. E dalla lettura dei testi legislativi qualche genitore ammette di aver capito qualcosa in più. Per Marina Marcolini, mamma di Simone e docente universitaria, «è peggio di quanto mi aspettassi. Leggendo questi documenti si ha veramente l'impressione che si tratti di un problema economico, che si voglia solo tagliare e risparmiare sulla pelle degli utenti. È una questione che interessa tutti e la cosa che mi dispiace di più è che la scuola di mio figlio funziona benissimo». A confermarlo Rosanna Ambrosini: «Qui è come stare in una grande famiglia. Sono preoccupata per il futuro di mia figlia Elena. Mi sembra che tagliando sull'istruzione si voglia creare una società di ignoranti. Da una parte si introduce l'Educazione civica, dall'altra si compromette il diritto all'istruzione, mi sembra un controsenso». L'introduzione del maestro unico e la riduzione del quadro orario avranno riflessi, secondo i genitori di Polegge, sul bilancio familiare: «Quando verrà meno il tempo pieno - fa notare Ambrosini - dovrò trovare una baby sitter che si occupi di mia figlia».
Prossima "serata bianca" giovedì 27 novembre alla scuola primaria del comprensivo 11 di Laghetto e alla Pertini di Via Einaudi. Laura Pilastro
dal Giornale di Vicenza di domenica 23 novembre
NUOVE INIZIATIVE CRITICHE. «Senza risorse e senza persone sarà arduo istruire i ragazzi»
Via alle “notti bianche” nelle scuole vicentine: «Sveliamo la riforma»
di Anna Madron
Le hanno battezzate “notti bianche" in omaggio alla cultura e al sapere che tra i banchi dovrebbero essere di casa.
Anche se in tempi di tagli e di economie forzate qualche dubbio è lecito, specie pensando ad una scuola con meno insegnanti, meno ore, meno soldi a disposizione. In ogni caso tutto quello che, come da una lavagna, dall'istruzione verrà cancellato per effetto della “169", sarà al centro di un ventaglio di serate “bianche" organizzate nei prossimi giorni dall' “Assemblea in difesa della scuola pubblica".
Dalle 18 in poi le scuole elementari e medie della città apriranno i cancelli per accogliere famiglie, ragazzi, cittadini desiderosi di capire cosa succederà a partire dal prossimo anno scolastico. Ad inaugurare questa staffetta di “scuole aperte" (il calendario con gli istituti che vi aderiranno è ancora in via di definizione), è toccato, giovedì scorso, alle elementari di Polegge dove le famiglie dei 110 bambini iscritti si sono date appuntamento nelle aule e, divise in gruppi, si sono addentrate con l'aiuto delle insegnanti e di Federico Magliaretta, docente del Boscardin e referente dell'Assemblea in difesa della scuola pubblica, nei meandri delle leggi, dei regolamenti, dei piani programmatici, mentre in video scorrevano le immagini delle attività - progetti, laboratori, uscite didattiche - promosse finora dalla scuola e sulle quali pesa adesso un grosso punto interrogativo.
Un copione che le elementari di Laghetto seguiranno pressoché identico giovedì 27 novembre, dalle 18 alle 20. Anche in questo caso gli adulti potranno sedersi sui banchi e “lavorare" sui punti salienti della riforma sui quali verrà poi incoraggiato il dibattito. Insomma c'è voglia di capire e soprattutto di confrontare la “vecchia" scuola con quella “nuova" che da settembre vedrà la luce tra polemiche non ancora sopite.
A mettere fuoco sotto la legna ci ha pensato anche il Consiglio nazionale della pubblica istruzione che qualche giorno fa ha espresso un parere fortemente negativo sulla riforma che, recita la sentenza, “rappresenta una destrutturazione del sistema scolastico pubblico e comporta una netta riduzione quantitativa e qualitativa dell'offerta formativa”.
Una presa di posizione che viene condivisa in pieno anche dai docenti del comprensivo 8 dei Ferrovieri dove il prossimo 4 dicembre le porte dei vari plessi resteranno aperte dalle 18 alle 20 nell'ambito, appunto, di queste serate "bianche", organizzate per fare un po' di luce su una legge che risulta di difficile applicazione anche per gli addetti ai lavori.
«L'unica certezza - sottolinea Isabella Cominato, insegnante di matematica alla media di via Carta e vicepreside dell'ottavo comprensivo - è che senza risorse e senza materiale umano costruire una scuola che dà risposte soddisfacenti sarà davvero arduo. Ai genitori che prenderanno parte a questi incontri mostreremo cosa intendiamo, invece, per scuola di qualità e quali sono le iniziative che abbiamo portato avanti con impegno e passione in questi anni. Coinvolgendo e aiutando anche gli alunni stranieri, vera e propria “ricchezza” che è controproducente per tutti, oltre che poco educativo, confinare in classi separate».
Prima lezione fuori orario organizzata dalla "assemblea in difesa della scuola pubblica" per illustrare nei particolari la riforma
Polegge, serata bianca per cinquanta genitori
Scuola aperta di serale per una lezione sulla riforma Gelmini dedicata ai genitori. È accaduto giovedì alla scuola primaria di Polegge, durante la prima delle tre "serate bianche" promosse dalle maestre legate all'assemblea per la difesa della scuola pubblica. A Polegge erano una cinquantina le mamme e i papà che hanno risposto all'invito delle insegnanti a prendere parte dalle 18 alle 20 all'assemblea-lezione, mentre i bambini giocavano con Arciragazzi. Le maestre hanno distribuito ai genitori il testo del decreto, il Piano programmatico dei tagli alla scuola previsti dalla legge 133, la mozione Cota (sulla creazione di classi separate per gli alunni stranieri), «fino all'ordinanza del consiglio nazionale della Pubblica amministrazione, organismo presieduto proprio dalla Gelmini, che prende posizione contro questa riforma», sottolinea l'insegnante Paola Beltrame. E dalla lettura dei testi legislativi qualche genitore ammette di aver capito qualcosa in più. Per Marina Marcolini, mamma di Simone e docente universitaria, «è peggio di quanto mi aspettassi. Leggendo questi documenti si ha veramente l'impressione che si tratti di un problema economico, che si voglia solo tagliare e risparmiare sulla pelle degli utenti. È una questione che interessa tutti e la cosa che mi dispiace di più è che la scuola di mio figlio funziona benissimo». A confermarlo Rosanna Ambrosini: «Qui è come stare in una grande famiglia. Sono preoccupata per il futuro di mia figlia Elena. Mi sembra che tagliando sull'istruzione si voglia creare una società di ignoranti. Da una parte si introduce l'Educazione civica, dall'altra si compromette il diritto all'istruzione, mi sembra un controsenso». L'introduzione del maestro unico e la riduzione del quadro orario avranno riflessi, secondo i genitori di Polegge, sul bilancio familiare: «Quando verrà meno il tempo pieno - fa notare Ambrosini - dovrò trovare una baby sitter che si occupi di mia figlia».
Prossima "serata bianca" giovedì 27 novembre alla scuola primaria del comprensivo 11 di Laghetto e alla Pertini di Via Einaudi. Laura Pilastro
dal Giornale di Vicenza di domenica 23 novembre
NUOVE INIZIATIVE CRITICHE. «Senza risorse e senza persone sarà arduo istruire i ragazzi»
Via alle “notti bianche” nelle scuole vicentine: «Sveliamo la riforma»
di Anna Madron
Le hanno battezzate “notti bianche" in omaggio alla cultura e al sapere che tra i banchi dovrebbero essere di casa.
Anche se in tempi di tagli e di economie forzate qualche dubbio è lecito, specie pensando ad una scuola con meno insegnanti, meno ore, meno soldi a disposizione. In ogni caso tutto quello che, come da una lavagna, dall'istruzione verrà cancellato per effetto della “169", sarà al centro di un ventaglio di serate “bianche" organizzate nei prossimi giorni dall' “Assemblea in difesa della scuola pubblica".
Dalle 18 in poi le scuole elementari e medie della città apriranno i cancelli per accogliere famiglie, ragazzi, cittadini desiderosi di capire cosa succederà a partire dal prossimo anno scolastico. Ad inaugurare questa staffetta di “scuole aperte" (il calendario con gli istituti che vi aderiranno è ancora in via di definizione), è toccato, giovedì scorso, alle elementari di Polegge dove le famiglie dei 110 bambini iscritti si sono date appuntamento nelle aule e, divise in gruppi, si sono addentrate con l'aiuto delle insegnanti e di Federico Magliaretta, docente del Boscardin e referente dell'Assemblea in difesa della scuola pubblica, nei meandri delle leggi, dei regolamenti, dei piani programmatici, mentre in video scorrevano le immagini delle attività - progetti, laboratori, uscite didattiche - promosse finora dalla scuola e sulle quali pesa adesso un grosso punto interrogativo.
Un copione che le elementari di Laghetto seguiranno pressoché identico giovedì 27 novembre, dalle 18 alle 20. Anche in questo caso gli adulti potranno sedersi sui banchi e “lavorare" sui punti salienti della riforma sui quali verrà poi incoraggiato il dibattito. Insomma c'è voglia di capire e soprattutto di confrontare la “vecchia" scuola con quella “nuova" che da settembre vedrà la luce tra polemiche non ancora sopite.
A mettere fuoco sotto la legna ci ha pensato anche il Consiglio nazionale della pubblica istruzione che qualche giorno fa ha espresso un parere fortemente negativo sulla riforma che, recita la sentenza, “rappresenta una destrutturazione del sistema scolastico pubblico e comporta una netta riduzione quantitativa e qualitativa dell'offerta formativa”.
Una presa di posizione che viene condivisa in pieno anche dai docenti del comprensivo 8 dei Ferrovieri dove il prossimo 4 dicembre le porte dei vari plessi resteranno aperte dalle 18 alle 20 nell'ambito, appunto, di queste serate "bianche", organizzate per fare un po' di luce su una legge che risulta di difficile applicazione anche per gli addetti ai lavori.
«L'unica certezza - sottolinea Isabella Cominato, insegnante di matematica alla media di via Carta e vicepreside dell'ottavo comprensivo - è che senza risorse e senza materiale umano costruire una scuola che dà risposte soddisfacenti sarà davvero arduo. Ai genitori che prenderanno parte a questi incontri mostreremo cosa intendiamo, invece, per scuola di qualità e quali sono le iniziative che abbiamo portato avanti con impegno e passione in questi anni. Coinvolgendo e aiutando anche gli alunni stranieri, vera e propria “ricchezza” che è controproducente per tutti, oltre che poco educativo, confinare in classi separate».
venerdì 21 novembre 2008
resoconto "Scuole Aperte" a Polegge
ecco un resoconto dell'iniziativa "Scuole Aperte" di ieri a Polegge scritto da una maestra della scuola.
"Ieri a Polegge si è svolto il primo momento di scuole aperte, tutte noi insegnanti siamo state molto soddisfatte di come è andata! C'erano circa 50 genitori (su 110 bambini iscritti di cui parecchi fratelli). Abbiamo fatto una breve introduzione e poi li abbiamo messi a lavorare a gruppi alla lettura delle leggi, regolamenti, piano programmatico ecc. Ogni gruppo aveva a disposizione due o tre cartelline contenenti i documenti, noi insegnanti abbiamo girato da un tavolo all'altro per offrire stimoli di riflessione, rispondere a quesiti... Abbiamo poi fatto un momento di intergruppo in cui ognuno poteva porre domande o esprimere opinioni o preoccupazioni. Federico Magliaretta ci ha dato una mano nel tenere la discussione. Abbiamo distribuito molte cartoline "Chi ha tagliato la maestra" ai genitori interessati. Infine abbiamo mostrato immagini di un video della nostra scuola per riflettere insieme sulle cose fatte fino ad ora (laboratori, progetti, uscite..). Molti genitori chiedevano cosa poter fare!! Abbiamo pubblicizzato il nostro blog ed invitato a partecipare alle riunioni, proposto il volantinaggio ed il passaparola...se son rose fioriranno...
Incoraggio tutti a continuare in ogni modo!!!"
"Ieri a Polegge si è svolto il primo momento di scuole aperte, tutte noi insegnanti siamo state molto soddisfatte di come è andata! C'erano circa 50 genitori (su 110 bambini iscritti di cui parecchi fratelli). Abbiamo fatto una breve introduzione e poi li abbiamo messi a lavorare a gruppi alla lettura delle leggi, regolamenti, piano programmatico ecc. Ogni gruppo aveva a disposizione due o tre cartelline contenenti i documenti, noi insegnanti abbiamo girato da un tavolo all'altro per offrire stimoli di riflessione, rispondere a quesiti... Abbiamo poi fatto un momento di intergruppo in cui ognuno poteva porre domande o esprimere opinioni o preoccupazioni. Federico Magliaretta ci ha dato una mano nel tenere la discussione. Abbiamo distribuito molte cartoline "Chi ha tagliato la maestra" ai genitori interessati. Infine abbiamo mostrato immagini di un video della nostra scuola per riflettere insieme sulle cose fatte fino ad ora (laboratori, progetti, uscite..). Molti genitori chiedevano cosa poter fare!! Abbiamo pubblicizzato il nostro blog ed invitato a partecipare alle riunioni, proposto il volantinaggio ed il passaparola...se son rose fioriranno...
Incoraggio tutti a continuare in ogni modo!!!"
giovedì 20 novembre 2008
"Scuole Aperte" a Polegge
L'iniziativa "scuole aperte" è stata pensata per permettere ai genitori di riflettere insieme agli insegnanti sui cambiamenti che la legge 169 della Gelmini produrrà nella scuola. Vi aderiscono molte
scuole di Vicenza e Provincia e si realizzerà in date diverse: giovedì 20 e 27 novembre e giovedì 4 dicembre...
LA SCUOLA DI POLEGGE SARA' APERTA AI GENITORI E AI BAMBINI
GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE 2008
GIORNATA DEI DIRITTI DEI BAMBINI
DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 20.00
Gli animatori dell'Arciragazzi organizzeranno attività di animazione per gli alunni sul tema "i diritti dei bambini"
Le insegnanti assieme ai genitori confronteranno la scuola di oggi con la scuola di domani utilizzando i documenti di legge, filmati ed imaagini delle esperienze più significative della scuola.
Le insegnanti e il comitato Genitori
ricordiamo che la stessa iniziativa verrà ripetita alla SCUOLA PRIMARIA DI LAGHETTO GIOVEDI' 27 NOVEMBRE SEMPRE DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 20.00.
Il calendario completo delle scuole che si stanno organizzando per quelle date verrà comunicato nei prossimi giorni.
scuole di Vicenza e Provincia e si realizzerà in date diverse: giovedì 20 e 27 novembre e giovedì 4 dicembre...
LA SCUOLA DI POLEGGE SARA' APERTA AI GENITORI E AI BAMBINI
GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE 2008
GIORNATA DEI DIRITTI DEI BAMBINI
DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 20.00
Gli animatori dell'Arciragazzi organizzeranno attività di animazione per gli alunni sul tema "i diritti dei bambini"
Le insegnanti assieme ai genitori confronteranno la scuola di oggi con la scuola di domani utilizzando i documenti di legge, filmati ed imaagini delle esperienze più significative della scuola.
Le insegnanti e il comitato Genitori
ricordiamo che la stessa iniziativa verrà ripetita alla SCUOLA PRIMARIA DI LAGHETTO GIOVEDI' 27 NOVEMBRE SEMPRE DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 20.00.
Il calendario completo delle scuole che si stanno organizzando per quelle date verrà comunicato nei prossimi giorni.
parere contrario alla riforma del CNPI
Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (CNPI) il 17 novembre ha espresso un parere negativo sulla riforma Gelmini, perchè rappresenta "una destrutturazione del sistema scolastico pubblico ed una netta riduzione quantitativa e qualitativa dell'offerta normativa". Si tratta di un organo di consulenza tecnico-professionale del Ministero.
L'intero documento lo potete trovare qui.
Più precisamente per chi non conosce cosa sia il CNPI mettiamo qua sul blog la descrizione sintetica di questo organo tratto dal sito pubblica.istruzione.it:
Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione
Premessa
Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, istituito a norma del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, è attualmente regolamentato dagli artt. 23, 24 e 25 del T.U. delle disposizioni legislative in materia di istruzione, approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297. Tale organismo, presieduto dal Sig. Ministro, è composto da 74 consiglieri - di cui la maggior parte eletta dalle varie categorie del personale scolastico - e esplica le sue funzioni anche attraverso organismi interni: l’Ufficio di presidenza, n. 5 Comitati Orizzontali, n. 5 Consigli per il contenzioso, n. 2 Consigli di disciplina e numerose Commissioni che vengono costituite per curare l’istruttoria necessaria per l’emissione dei pareri richiesti dall’Amministrazione che vengono poi sottoposti all’approvazione dell’intero Consiglio riunito in adunanza plenaria.
Le funzioni del CNPI sono elencate nell’art. 25 del precitato T.U. e si possono raggruppare in due distinte aree di intervento:
1. in quanto organo di consulenza tecnico-professionale del Ministro, formula pareri facoltativi o obbligatori, espressamente richiesti dall’Amministrazione o pronunce di propria iniziativa. Il precitato art. 25 elenca puntualmente le materie oggetto di parere obbligatorio e, in particolare, al comma 2, sancisce l’obbligatorietà del parere, “Nei casi di questioni generali in materia di programmazione dello sviluppo della scuola e di contenuti culturali e didattici nonché di riforma di struttura di uno degli ordini scolastici”;
2. come supporto all’azione amministrativa di questo Ministero, formula pareri obbligatori e, in taluni casi, vincolanti attraverso cinque Consigli per il contenzioso e due Consigli di disciplina.
L'intero documento lo potete trovare qui.
Più precisamente per chi non conosce cosa sia il CNPI mettiamo qua sul blog la descrizione sintetica di questo organo tratto dal sito pubblica.istruzione.it:
Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione
Premessa
Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, istituito a norma del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, è attualmente regolamentato dagli artt. 23, 24 e 25 del T.U. delle disposizioni legislative in materia di istruzione, approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297. Tale organismo, presieduto dal Sig. Ministro, è composto da 74 consiglieri - di cui la maggior parte eletta dalle varie categorie del personale scolastico - e esplica le sue funzioni anche attraverso organismi interni: l’Ufficio di presidenza, n. 5 Comitati Orizzontali, n. 5 Consigli per il contenzioso, n. 2 Consigli di disciplina e numerose Commissioni che vengono costituite per curare l’istruttoria necessaria per l’emissione dei pareri richiesti dall’Amministrazione che vengono poi sottoposti all’approvazione dell’intero Consiglio riunito in adunanza plenaria.
Le funzioni del CNPI sono elencate nell’art. 25 del precitato T.U. e si possono raggruppare in due distinte aree di intervento:
1. in quanto organo di consulenza tecnico-professionale del Ministro, formula pareri facoltativi o obbligatori, espressamente richiesti dall’Amministrazione o pronunce di propria iniziativa. Il precitato art. 25 elenca puntualmente le materie oggetto di parere obbligatorio e, in particolare, al comma 2, sancisce l’obbligatorietà del parere, “Nei casi di questioni generali in materia di programmazione dello sviluppo della scuola e di contenuti culturali e didattici nonché di riforma di struttura di uno degli ordini scolastici”;
2. come supporto all’azione amministrativa di questo Ministero, formula pareri obbligatori e, in taluni casi, vincolanti attraverso cinque Consigli per il contenzioso e due Consigli di disciplina.
materiale di discussione
riportiamo come materiale di discussione un foglio, esito del dibattito di un gruppo di docenti dell'università e della scuola, studenti, precari e genitori di varie città d'Italia.
Leggi il foglio di discussione.
Leggi il foglio di discussione.
martedì 18 novembre 2008
bozza quadro orari istituti tecnici
il sito della Gilda di Venezia pubblica le bozze dei quadri orari degli istituti tecnici, a cui stanno lavorando alla commissione del ministero. Chiaramente sono una bozza non definitiva e probabilmente nei singoli istituti ne girano di diverse, quindi prendetele con le pinze.
www.gildavenezia.it
Leggi anche il documento base del Miur di discussione sugli istituti tecnici e professionali
www.gildavenezia.it
Leggi anche il documento base del Miur di discussione sugli istituti tecnici e professionali
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