| MILANO , 02/10/2010 |
di RETESCUOLE associazione |
IL 16 OTTOBRE A ROMA PER RIAFFERMARLO Appello di Retescuole RETESCUOLE, associazione di insegnanti e genitori delle scuole milanesi, raccoglie l’appello dei lavoratori e lavoratrici della FIOM alla costruzione di risposte e proposte per contrastare l’attacco ai diritti che sta provocando un drastico peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro per tutte e tutti. Ci riconosciamo nella necessità di fermare il degrado più complessivo che riguarda la democrazia, la libertà, il lavoro e la scuola. Giustamente i lavoratori e lavoratrici FIOM mettono l’attacco alla scuola pubblica tra i temi centrali della mobilitazione del 16 ottobre. Noi riteniamo la scuola pubblica un bene comune. Difenderla significa sostenere il diritto allo studio sancito dalla Costituzione e conquistato con le lotte di generazioni di lavoratrici e lavoratori, insegnanti e genitori. Bene comune e diritti sono sotto attacco; infatti il taglio non solo colpisce 135 mila lavoratrici e lavoratori della scuola, aumentando l’esercito di precariato e di senza lavoro, ma riduce anche la qualità dell’istruzione pubblica a cui accedono le figlie e i figli di tutti noi. Meno finanziamenti, meno tempo scuola, meno progetti e laboratori, meno insegnanti, più studenti per classe renderanno la scuola più classista e contemporaneamente più dequalificata, alimentando la fuga verso le scadenti e pur costose scuole private. Retescuole lancia un appello alla mobilitazione di tutto il mondo della scuola per partecipare alla manifestazione di Roma del 16 ottobre insieme alle lavoratrici ed ai lavoratori metalmeccanici e per costruire un percorso comune in difesa dei diritti. Milano, 28 settembre 2010 _________________________________________________ COBAS SCUOLA 15 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA DOCENTI ED ATA, PRECARI E STABILI, STUDENTI E GENITORI UNITI CONTRO LA SCUOLA-MISERIA SCARICA IL VOLANTINO |
mercoledì 13 ottobre 2010
LAVORO E SCUOLA BENI COMUNI
mercoledì 6 ottobre 2010
ADESIONE ALLO SCIOPERO DELL’8 OTTOBRE
L'assemblea difesa scuola pubblica di Vicenza aderisce allo sciopero dell'8 ottobre e partecipa alla manifestazione indetta dal collettivo studenti scuola pubblica e dalla rete studenti medi. Saremo presenti con il nostro striscione; l'appuntamento per tutti è alle ore 8.30 davanti alla stazione ferroviaria. |
mercoledì 29 settembre 2010
Sciopero 8 ottobre
Ricordiamo la mobilitazione studentesca a carattere nazionale di venerdì prossimo 8 ottobre. E’ prevista una manifestazione a Vicenza.
Per quel giorno la Flc Cgil ha indetto lo sciopero della prima ora e l'Unicobas di tutta la giornata .
Venerdì 1° ottobre: sit-in davanti alla stazione di Vicenza
Il Collettivo Studenti per la Scuola Pubblica di Vicenza indice un sit-in nel pomeriggio di Venerdì 1 Ottobre alle ore 16 contro il caro trasporti e per il diritto alla mobilità da parte degli studenti.
In allegato trovate il comunicato stampa dell'iniziativa che è stata organizzata insieme alle organizzazioni sindacali dei lavoratori dei trasporti.
Raccomandiamo di dare massima diffusione dell'evento.
Vicenza , 28 settembre 2010
Collettivo Studenti per la Scuola Pubblica
COMUNICATO STAMPA
LAVORATORI DEI TRASPORTI E STUDENTI UNITI NELLA LOTTA
IL 1 OTTOBRE ALLE ORE 16 SIT-IN DAVANTI ALLA STAZIONE
In concomitanza con lo sciopero di 24 ore indetto dalle OO.SS. Nazionale per il rinnovo del contratto della mobilità che vede i lavoratori del settore da oltre 20 mesi privi di adeguamento economico, a Vicenza i lavoratori autoferrotranvieri insieme agli studenti si riuniranno alle ore 16 del 1 ottobre davanti alla Stazione Ferroviaria per manifestare insieme ed esprimere il proprio dissenso sulle problematiche locali:
· In questo territorio manca da lustri un piano territoriale sulla mobilità.
· La Società Trasporti Vicentina costituita tre anni orsono che doveva essere il volano per la costituzione della grande azienda del trasporto pubblico provinciale non ha partorito nulla
· Nelle due aziende i livelli della qualità del lavoro, della sicurezza si sono abbassati e i salari, particolarmente quelli dei neo assunti sono vertiginosamente diminuiti
· Gli studenti , i maggiori utenti, subiscono l'alto costo dei biglietti e degli abbonamenti AIM, un mancato coordinamento tra le aziende e i dirigenti scolastici sugli orari e rivendicano di poter viaggiare meglio e in tempi più congeniali.
In questo marasma generale siamo fortemente preoccupati, in quanto ai tagli preannunciati dal governo per il 2011-2013, purtroppo le Amministrazioni Comunale e Provinciale proprietarie delle due Aziende da anni sono dormienti.
NOI SIAMO A RIBADIRE CHE LA SCELTA E' POLITICA
E' la politica che si deve far carico di incentivare l’apertura di un confronto e di un dialogo propositivo tra le diverse aziende operanti nel settore ( non solo FTV-AIM ma anche TRENITALIA e tutti quei VETTORI PRIVATI che operano nel settore pubblico) e facilitare un processo d’integrazione come primo passaggio di un percorso che dovrebbe dare reale sostanza alla già costituita SOCIETA' VICENTINA TRASPORTI, nella quale la Provincia e tutti i comuni del territorio trovino una propria collocazione in termini partecipativi indicando gli indirizzi da perseguire, lasciando al management della nuova azienda il compito di gestire tale progetto.
Solo facendo così si potrebbero recuperare tutti quegli sprechi che potrebbero essere recuperati per una migliore mobilità delle persone.
SIETE INVITATI TUTTI A PARTECIPARE AL SIT-IN DAVANTI ALLA STAZIONE FERROVIARIA ALLE ORE 16,00.
POI CI RECHEREMO IN PROVINCIA E IN COMUNE DOVE UNA DELEGAZIONE DI LAVORATORI E STUDENTI CHIEDERA' DI POTER PARLARE CON IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E CON IL SINDACO.
Vicenza 28/09/2010
COLLETTIVO STUDENTI SCUOLA PUBBLICA
FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI
sabato 25 settembre 2010
NO AI TAGLI, NO AI BAVAGLI
Noi sottoscritte/i
Invitiamo tutte e tutti a mobilitarsi per la Scuola della Costituzione, per la scuola di tutti/e e per tutti/e, che sia garanzia di libertà ed uguaglianza, contro gli atti di gestione governativa autoritaria e centralista, diretti a impedire ogni manifestazione di critica e di dissenso.
Per legge "l'esercizio della libertà di insegnamento è diretto a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni." (Art. 1 del D.lvo 297/94 ).
È quindi dovere di ogni docente svolgere il ruolo didattico non disgiunto da quello educativo e formativo di cittadini consapevoli della società in cui vi viamo. Proprio per questo la nostra scuola garantisce la partecipazione democratica di docenti, genitori e studenti alla gestione della comunità educante.
Noi sottoscritte/i esprimiamo la nostra solidarietà al Prof. Francesco Mele, docente di Chimica presso l’IIS Meucci di Carpi, che è stato censurato per avere difeso le competenze del Collegio dei docenti dalle prevaricazioni del Dirigente scolastico e per aver proposto, assieme alla maggioranza dei componenti il collegio, la messa in votazione di una mozione di critica ai provvedimenti Gelmini /Tremonti che stanno distruggendo la nostra scuola pubblica.
Noi sottoscritte/i respingiamo con forza il tentativo del Dott. Limina, direttore dell’USR dell’Emilia Romagna di annullare le competenze degli organi collegiali di gestione della scuola e di censurare ogni manifestazione di pensiero critico , per di più in nome di affermazioni quali “qui si lavora, non si fa politica” che ci ricordano parole d’ordine del potere totalitario, tipiche di un periodo storico che non vorremmo più rivedere.
Appello promosso da:ScuolaFutura Carpi, Coordinamento Buona Scuola Carpi, Retescuole, Fuoriregistro, Associazione Scuola della Repubblica, Comitato Bolognese Scuola e Costituzione, Associazione Professione Insegnante, Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova, CESP - Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova, Forum Precari Scuola, La scuola siamo noi, Coordinamento Scuole Parma, Genitori e Scuola, Associazione libero pensiero Roma, Forum Insegnanti
Primi firmatari:
Stefano Rodotà, Marco Lodoli, Domenico Starnone, Antonia Sani, Bruno Moretto, Corrado Mauceri, Marcello Vigli, Marina Boscaino, Giancarla Codrignani, Cesare Pianciola, Sofia Toselli, Maria Letizia Grossi, Nicola Pantaleo, Gigliola Corduas, Maria Mantello, Angela Nava, Andrea Rosso, Celeste Grossi, Raffaele Mantegazza, Libero Tassella, Isabella Filippi, Ricci Valerio, Marcello Fois, Gennaro Lopez, Emy Beseghi, Marina Mizzau, Luigi Guerra, Mariagrazia Contini, Antonio Genovese, Nicola Tranfaglia, Stefano Bonaga, Luisa Brunori, Marco Valbruzzi, Anna Alberigo, Flavio Fusi Pecci, Luigi De Magistris, Libero Mancuso, Antonella Beccaria, Maurizio Chierici, Riccardo Lenzi, Ivano Marescotti, Ifigenia Kanara’, Marco Donati, Clara Bianchi, Elena Miglietta, Mario Piemontese, Patrizia Quartieri, Maria Gabriella Pizzaro, Antonio Gullusci, Brunello Arborio, Francesco Casale, Roberto Longo, Carlo Salmaso, Carla Motta, Marino Bocchi, Emanuela Cerutti, Giuseppe Aragno, Roberta Roberti, Mara Montagna, Cecilia De Rossi, Giorgio Tassinari, Giovanni Cocchi, Anna Grattarola, Anna Maria Angradi, Stefania Ghedini, Lucia Balduini, Barbara Pianta Lopis, Gemma Gentile, Maurizio Balsamo, Mimmo Fusco, Monica Battini, Mirella Notardonato, Michele Bonicelli, Mauro Arletti, Lorella Begatti, Silvia Spaggiari, Riccardo Orlando, Viviana Valentini, Daniele Calanca, Chiara Lugli, Stefania Tumiati, Antonino Torrisi, Angelo Caliumi, Emma Giurlani, Liliana Torres, Camilla Mele, Beppe Stefani, Fabrizio Cussini, Daniele Tomasi, Gabriella Morandi, Sonia Bettati, Daniele Montorsi, Andrea Armaroli
Firma e diffondi l'appello: http://www.retescuole.net/appello
Diventa portavoce presso l'opinione pubblica di questa battaglia in difesa della Scuola della Costituzione.
Scarica il banner e inseriscilo nel tuo sito.
Visita la pagina http://www.forumscuole.it/liberta-di-insegnamento se vuoi saperne di più su questa vicenda
lunedì 20 settembre 2010
Due epocali risposte alla crisi di valori
La nuova offerta formativa della scuola italiana:
i nostri studenti potranno scegliere tra un sano percorso salutistico in mezzo al verde della padania illuminata in ogni dove dallo splendente sole delle alpi
SINDACO ADRO, se me lo dice Bossi rimuovo tutti i simboli da tg24.sky.it
PRESIDIO AD ADRO! di Andrea Sciotti
o un vigoroso percorso "ginnico militare" ispirato ai valori della solidarietà e al benessere della collettività notoriamente raggiungibile con un valido addestramento all'uso delle armi
da FamigliaCristiana.it
C'è chi parla di crisi di valori?
Queste sono due epocali risposte!
è proprio l'epoca che non ci piace
venerdì 17 settembre 2010
Comitati Buona Scuola del Veneto e Modena City Ramblers a Vicenza: il video della serata
A Vicenza il 7 settembre 2010 Elena Zuccon, docente precaria di scuola primaria, ha parlato dal palco generosamente offertoci dai Modena City Ramblers a nome di tutto il Coordinamento dei Comitati Buona Scuola del Veneto, gruppo che raccorda le esperienze maturate negli anni nella nostra regione e che agisce in collegamento con l’Incontro Nazionale delle Scuole.
Chi lotta può anche perdere,
chi non lotta ha già perso!
Noi non molliamo, si stancheranno prima loro!!!
sabato 11 settembre 2010
lunedì 6 settembre 2010
Modena City Ramblers e Comitati Veneto a Vicenza
Modena City Ramblers e Coordinamento Comitati Buona Scuola del Veneto insieme
il 7 settembre al festival No Dal Molin
Coordinamento dei Comitati Buona Scuola del Veneto
Come già avvenuto a Carpi e a Mesagne, i Modena City Ramblers, che terranno un loro concerto martedì 7 settembre all’interno del Festival No dal Molin a Vicenza, si sono resi disponibili per concedere un breve intervento dal palco ad un rappresentante dei comitati che in tutta Italia si battono in favore della scuola pubblica e contro i tagli di Tremonti/Gelmini.
A Vicenza interverrà Elena Zuccon, docente precaria di scuola primaria, che parlerà a nome di tutto il Coordinamento dei Comitati Buona Scuola del Veneto, gruppo che raccorda le esperienze maturate negli anni nella nostra regione e che agisce in collegamento con l’Incontro Nazionale delle Scuole, riunitosi a Parma lo scorso 4 Luglio e che lavora unendo in rete i vari comitati che operano in Italia.
Questo governo ha deciso di massacrare la scuola pubblica. E un Paese che massacra la scuola pubblica è un Paese che non ha futuro, che ha deciso di rendere schiavo il suo popolo. E’ l’istruzione lo strumento che ci rende liberi.
Chiediamo a tutti di partecipare numerosi all’evento!
Chi lotta può anche perdere, chi non lotta ha già perso!
Noi non molliamo, si stancheranno prima loro!!!
Martedì 7 settembre – ore 21.00 - Festival No Dal molin
Parco delle Fornaci - Vicenza
mercoledì 28 luglio 2010
Il silenzio dei media
da ReteScuole
di V.P.
Il Fatto Quotidiano, 27-7-2010
Meno docenti, meno scuola
di Marina Boscaino
Mercoledì 21 luglio. Una situazione surreale che la dice lunga sul clima nel Paese. Il giorno prima il Tar del Lazio decide che le circolari Gelmini su cui Per la scuola della Repubblica e Flc Cgil hanno fatto ricorso – iscrizioni, mobilità e organici – pur essendo illegittime, non hanno prodotto danni concreti a lavoratori e studenti. O meglio, che dai ricorrenti non sono stati evidenziati danni. Pertanto respinge la richiesta di confermarne la sospensione cautelativa, prima concessa. Non entro nel merito: saranno i ricorrenti a produrre casi concreti; non dovrebbe essere difficile: le famiglie hanno iscritto i figli a una superiore con ore sono tagliate in media del 10%; in tecnici e professionali anche le classi dopo la prima hanno subito riduzioni di orario, in corso d’opera e senza preavviso – ma è stato accolto il ricorso dello Snals, obbligando Gelmini a rifare gli organici di quei segmenti della superiore. Per il prossimo anno la Finanziaria 2008 (sola ratio della “riforma epocale”) prevede 50.000 posti in meno. L’effetto-domino implica che molti docenti verranno definiti soprannumerari nella propria scuola e trasferiti d’ufficio. Si avrà la forza politica di bloccarlo? Inutile continuare: risponderà la mobilitazione.
Una situazione grave, che si concluderà solo con l’udienza di merito, quando il Tar si pronuncerà definitivamente sui ricorsi. Intanto la Cgil chiede di “non dare esecuzione ad atti dichiarati illegittimi dal giudice amministrativo”, in vista di “danni gravi e irreparabili ai lavoratori che la FLC Cgil associa, tutela e rappresenta ”. Perciò diffida Gelmini a “revocare gli effetti dei provvedimenti ministeriali in questione (…) provvedendo alla determinazione degli Organici secondo quanto già in corso per l’a.s. 2009/10”.
Sfoglio le rassegne stampa specializzate. Lo spazio dato dai media al fatto che gli atti siano stati ritenuti illegittimi è pressoché nullo. Non si è ritenuto necessario sottolineare che Gelmini ha “deciso” che la riforma era legge senza che lo fosse, violando procedure democratiche e costituzionali. Che Paese è quello che ignora – e vuole ignorare – questa informazione? Che informazione è quella che omette – e vuole omettere – di sottolineare l’illegittimità? Di esercitare anche una funzione civile e politica di cittadinanza attiva? Il disimpegno è abitudine pericolosa, che la scuola sta pagando cara. Attitudine parassita di una società incapace di responsabilizzarsi, è abitudine che polverizza, prova a rendere insignificante l’appello di Mauceri, uno degli avvocati dei ricorrenti: “In assenza di fatti nuovi, l’anno scolastico inizierà in un clima di caos e illegalità. È auspicabile che l’opposizione e le istituzioni democratiche si mobilitino immediatamente con il mondo della scuola per ripristinare la legalità”. È possibile che parole come illegalità o illegittimità – che in questo caso portano con sé precarizzazione di vite, indebolimento della formazione dei nostri figli, svilimento della scuola della Costituzione – non creino reazioni e indignazioni? Forze di opposizione e istituzioni democratiche, se ci siete, battete un colpo! Finora solo le province di Bologna, Cosenza, Pistoia e Vibo Valentia e qualche comune toscano si sono schierati. Il presidente della Provincia di Bologna – Draghetti – con coraggio ha parlato di appoggio “politico e simbolico” al ricorso, con scontato commento di Gelmini: “Propaganda politica tipica della sinistra, che non vuole eliminare gli sprechi ma mantenere i privilegi”. Gelmini dovrebbe preoccuparsi della pioggia di ricorsi individuali che rischia di caderle addosso dopo la dichiarata illegittimità delle circolari. E del conseguente caos per inizio e svolgimento dell’anno scolastico. Nel silenzio dei media che si interessano di scuola per lo più in modo strumentale (la notizia che-fa-notizia: il bullo, il precario in mutande, la pagella digitale, il fannullone: ma allora qual è il senso dell’informazione?); nel balbettio di un’opposizione incapace, tranne rari casi, di sostenere battaglie ed elaborare alternative, si rischia di non riuscire a restituire alle parole il proprio senso e di rivendicare diritti esigibili (in primis la legalità) e di imboccare la pericolosissima strada dell’assuefazione
Meno docenti, meno scuola
di Marina Boscaino
Mercoledì 21 luglio. Una situazione surreale che la dice lunga sul clima nel Paese. Il giorno prima il Tar del Lazio decide che le circolari Gelmini su cui Per la scuola della Repubblica e Flc Cgil hanno fatto ricorso – iscrizioni, mobilità e organici – pur essendo illegittime, non hanno prodotto danni concreti a lavoratori e studenti. O meglio, che dai ricorrenti non sono stati evidenziati danni. Pertanto respinge la richiesta di confermarne la sospensione cautelativa, prima concessa. Non entro nel merito: saranno i ricorrenti a produrre casi concreti; non dovrebbe essere difficile: le famiglie hanno iscritto i figli a una superiore con ore sono tagliate in media del 10%; in tecnici e professionali anche le classi dopo la prima hanno subito riduzioni di orario, in corso d’opera e senza preavviso – ma è stato accolto il ricorso dello Snals, obbligando Gelmini a rifare gli organici di quei segmenti della superiore. Per il prossimo anno la Finanziaria 2008 (sola ratio della “riforma epocale”) prevede 50.000 posti in meno. L’effetto-domino implica che molti docenti verranno definiti soprannumerari nella propria scuola e trasferiti d’ufficio. Si avrà la forza politica di bloccarlo? Inutile continuare: risponderà la mobilitazione.
Una situazione grave, che si concluderà solo con l’udienza di merito, quando il Tar si pronuncerà definitivamente sui ricorsi. Intanto la Cgil chiede di “non dare esecuzione ad atti dichiarati illegittimi dal giudice amministrativo”, in vista di “danni gravi e irreparabili ai lavoratori che la FLC Cgil associa, tutela e rappresenta ”. Perciò diffida Gelmini a “revocare gli effetti dei provvedimenti ministeriali in questione (…) provvedendo alla determinazione degli Organici secondo quanto già in corso per l’a.s. 2009/10”.
Sfoglio le rassegne stampa specializzate. Lo spazio dato dai media al fatto che gli atti siano stati ritenuti illegittimi è pressoché nullo. Non si è ritenuto necessario sottolineare che Gelmini ha “deciso” che la riforma era legge senza che lo fosse, violando procedure democratiche e costituzionali. Che Paese è quello che ignora – e vuole ignorare – questa informazione? Che informazione è quella che omette – e vuole omettere – di sottolineare l’illegittimità? Di esercitare anche una funzione civile e politica di cittadinanza attiva? Il disimpegno è abitudine pericolosa, che la scuola sta pagando cara. Attitudine parassita di una società incapace di responsabilizzarsi, è abitudine che polverizza, prova a rendere insignificante l’appello di Mauceri, uno degli avvocati dei ricorrenti: “In assenza di fatti nuovi, l’anno scolastico inizierà in un clima di caos e illegalità. È auspicabile che l’opposizione e le istituzioni democratiche si mobilitino immediatamente con il mondo della scuola per ripristinare la legalità”. È possibile che parole come illegalità o illegittimità – che in questo caso portano con sé precarizzazione di vite, indebolimento della formazione dei nostri figli, svilimento della scuola della Costituzione – non creino reazioni e indignazioni? Forze di opposizione e istituzioni democratiche, se ci siete, battete un colpo! Finora solo le province di Bologna, Cosenza, Pistoia e Vibo Valentia e qualche comune toscano si sono schierati. Il presidente della Provincia di Bologna – Draghetti – con coraggio ha parlato di appoggio “politico e simbolico” al ricorso, con scontato commento di Gelmini: “Propaganda politica tipica della sinistra, che non vuole eliminare gli sprechi ma mantenere i privilegi”. Gelmini dovrebbe preoccuparsi della pioggia di ricorsi individuali che rischia di caderle addosso dopo la dichiarata illegittimità delle circolari. E del conseguente caos per inizio e svolgimento dell’anno scolastico. Nel silenzio dei media che si interessano di scuola per lo più in modo strumentale (la notizia che-fa-notizia: il bullo, il precario in mutande, la pagella digitale, il fannullone: ma allora qual è il senso dell’informazione?); nel balbettio di un’opposizione incapace, tranne rari casi, di sostenere battaglie ed elaborare alternative, si rischia di non riuscire a restituire alle parole il proprio senso e di rivendicare diritti esigibili (in primis la legalità) e di imboccare la pericolosissima strada dell’assuefazione
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