sabato 27 agosto 2011

La scuola va in caserma: scambio culturale?


Da almeno due anni esiste un progetto che prevede uno “scambio culturale” fra gli studenti delle  scuole superiori della città di Vicenza e quelli delle superiori della caserma Ederle.
Questa iniziativa dovrebbe anche servire agli insegnanti come “corso di aggiornamento”, peccato che  nessuno conosca nei particolari il progetto, che siano sconosciute ai più le modalità di scelta dei ragazzi e che non si sappia nemmeno quali insegnanti siano destinati a questo aggiornamento. 
È c'è qualcosa ancor più grave: la gran parte dei collegi docenti non ha mai ratificato questo “scambio culturale” e questa “pacifica” iniziativa non è mai stata inserita tra i progetti educativi delle varie scuole.
Nella sostanza non solo i genitori non sono a conoscenza di questo progetto e delle sue  finalità, ma nemmeno viene loro comunicato a posteriori cosa si insegna ai prescelti. Molti genitori non sarebbero per nulla d'accordo di vedere i loro figli con le armi in mano durante le ore di lezione, insegnamento impartito regolarmente nella scuola della caserma.
Noi riteniamo che tale iniziativa abbia una ricaduta assai negativa sul mondo della scuola e più in generale sulla società vicentina, perché portata avanti con modalità che cancellano le forme di democrazia vigenti nella scuola e perché utile alla “normalizzazione” della guerra, un'azione alla quale non ci vogliamo prestare.
La scuola deve essere il luogo privilegiato per educare i ragazzi alla pace, per far comprendere loro che la guerra è uno strumento da ripudiare, non può servire a risolvere le controversie internazionali e/o far rispettare i diritti umani; a questi valori dettati dalla Costituzione non vogliamo rinunciare.
L’Assemblea difesa della Scuola Pubblica denuncia questa incresciosa  situazione, invita i genitori a chiedere con forza notizie su questo “scambio culturale” e, se necessario, a non autorizzare la partecipazione del proprio figlio. Inoltre  chiede agli insegnanti di predisporre un ordine del giorno nei  prossimi collegi docenti per impedire che questa iniziativa venga attuata.
Diffida infine i Presidi  dall’ aderire al suddetto progetto  in assenza di specifiche delibere del collegio docenti, soprattutto senza precise informazioni ai genitori.

Assemblea difesa Scuola Pubblica di Vicenza
                                                                                                 
26 agosto 2011

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